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Politica

Celebrazioni Unità d’Italia, Lista Biasotti: “Ripensare l’organizzazione della giornata”

Regione. Continua la polemica politica sui festeggiamenti per l’Unità d’Italia che, martedì 15, vedranno in seduta comune Regione, Provincia e Comune assistere la Lectio Magistralis dello storico Antonio Gibelli a Palazzo Ducale. “Trasformare l’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia in un nuovo innamoramento del nostro essere italiani” – scrivono in una nota i consiglieri regionali Lista Biasotti, Aldo Siri e Lorenzo Pellerano – avremmo voluto far nostre queste parole del Presidente Giorgio Napolitano, per sottolineare che oggi, ancor più che nel passato, è necessario riportare l’attenzione sul significato che racchiude la parola Patria ed occorre ricordare quel senso di appartenenza ad una Nazione, per la cui unità tanti eroi hanno lottato ed hanno sacrificato la vita”.

“Siamo ormai alla vigilia della celebrazione dei 150 anni, e negli ultimi mesi tante sono state le iniziative che hanno avuto come argomento questo tema, però è desolante constatare come quello che auspicavano essere un festeggiamento condiviso dalla collettività intera si è trasformato in un acceso dibattito politico. Paradossalmente un momento che avrebbe dovuto unire ha ancora una volta diviso le parti politiche tanto da trasformare il tutto nell’ennesima strumentalizzazione. Con rammarico – affermano Siri e Pellerano – assistiamo alla posizione presa dalla Regione Liguria la quale ha scelto di prestare il fianco alle strumentalizzazioni. È stato commesso un grave errore nel chiamare a svolgere una Lectio magistralis due esponenti marcatamente conosciuti per le loro simpatie politiche, uno dei quali ha espresso recentemente giudizi politici offensivi ed inaccettabili nei confronti di molti partiti che sono chiamati ad intervenire alla manifestazione di martedì”.

“L’unità d’Italia deve essere una festa condivisa – incalzano Siri e Pellerano – perché così è sentita dai cittadini, perché in questo momento storico della società il Paese ha bisogno di coesione. La scelta della Regione, invece, rischia di rovinare l’anniversario rinfocolando le polemiche che ci son state fin’ora e che parevano essersi raffreddate. Non condividiamo, perciò, l’atteggiamento del Presidente Burlando che in Consiglio regionale ha scaricato la responsabilità delle scelte sulla Presidenza del Consiglio Regionale e non ha dato alcuna risposta sulla questione sollevata dalla minoranza e auspichiamo – concludono Siri e Pellerano – che per festeggiare degnamente i 150 anni d’Italia venga ripensata l’organizzazione della giornata, scegliendo di manifestare veramente il sentimento di condivisione ed unità che dovrebbe essere al di sopra di tutto”.