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Catania-Sampdoria, Cavasin: “Non ci sono colpe, abbiamo giocato perfettamente”

Genova. “Una partita viziata, condizionata dall’espulsione, dove ci sono delle colpe dei nostri avversari, e dove c’é una fiscalità arbitrale che è stata portata avanti nei nostri confronti”. Lo dice Alberto Cavasin, neo allenatore della Sampdoria, dopo la sconfitta al Massimino contro il Catania.

“Non ci son colpe, ci sono dei grandi meriti dell’avversario, che fatto un gran tiro, e noi non potevamo farci nulla perché eravamo in dieci contro undici. Abbiamo sbagliato molto, però nel complesso oggi abbiamo fatto una partita perfetta e l’abbiamo persa”.

“Non posso dire che la partita l’avremmo vinta – ha aggiunto Cavasin – ma in quei primi 20 minuti l’avversario non ha mai tirato in porta e quella grandissima occasione in tutta la partita l’abbiano avuta noi con Maccarone, che si è presentato davanti alla porta. Poi, in dieci contro undici, il Catania non ha più fatto un tiro in porta. Un tiro in porta importante l’ha fatto al 45′ del primo tempo, poi l’ha fatto a 10 minuti dalla fine con un grande gol, dovuto alla bravura dell’avversario e al fatto che noi eravamo dieci contro undici”.

“Sapevamo – ha continuato – che quella era una cosa che poteva fare il Catania. Se fossimo stati undici contro undici non l’avrebbe fatto perché avremmo potuto tenere la marcatura di Llamas”. Cavasin ha fatto i complimenti alla sua squadra, “che ha fatto bene quando eravamo undici contro undici, difendendosi senza concedere niente, propositiva, pronta all’attacco”.

“Io ho ereditato – ha concluso – una squadra in salute. Lo spogliatoio non è segnato da problematiche di nessun tipo. Penso che questa squadra, e l’ha dimostrato anche oggi, ha le capacità tecniche, psichiche e fisiche”.