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Carceri, Pellerano (Lista Biasotti): “Situazione grave, soprattutto dal punto di vista sanitario”

Genova. Il Consigliere regionale delle liste civiche per Biasotti Presidente, Lorenzo Pellerano, è intervenuto sul grave stato di emergenza in cui versano le carceri liguri e in particolare si è soffermato sui problemi legati alla situazione sanitaria all’interno degli istituti penitenziari. “Ogni giorno – spiega Pellerano – assistiamo ad un continuo aggravarsi della già critica questione sanitaria, con un costante aumento di detenuti malati, tossicodipendenti o con disturbi psichiatrici e purtroppo dobbiamo constatare che questa situazione è peggiorata da quando, con D.P.C.M. del 1 aprile 2008, le funzioni sanitarie, i rapporti di lavoro, le risorse finanziarie, le attrezzature e i beni strumentali sono stati trasferiti dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria alla Regione e quindi alle Aziende Sanitarie”.

“Tanto per fare un esempio, restando nell’ambito dei rapporti lavorativi, vorrei ricordare che sulla scia di questo passaggio dal ministero alle ASL, recentemente nel carcere di Marassi i medici di guardia operanti all’interno dello stesso carcere hanno presentato spontanee dimissioni, contestando all’ASL di non aver rispettato i termini del loro contratto – continua – Non dobbiamo, inoltre, dimenticare le grosse difficoltà che incontrano gli agenti di polizia che operano all’interno dei centri diagnostici terapeutici e che vivono, quindi, a stretto contatto con detenuti affetti da patologie gravi, alcune delle quali particolarmente debilitanti e contagiose (HIV, epatite C ecc); senza contare che, quotidianamente, si devono rapportare con persone affette da vari disturbi, che vanno dalle più leggere forme di depressione a quelle più gravi di disturbi psichiatrici (si pensi che nel carcere di Marassi, per toccare una realtà a noi vicina, più del 50% dei detenuti fanno uso di psicofarmaci). Queste sono le ragioni che mi hanno spinto a chiedere all’assessore Montaldo, attraverso un’interrogazione con risposta urgente, in primo luogo, la tempistica prevista per ripristinare l’organico dei medici, degli psicologi e degli operatori socio sanitari all’interno degli istituti carcerari e quali iniziative sono state prese dalla Regione per garantire il diritto alla salute dei detenuti, visto anche l’alto numero dei detenuti tossicodipendenti e affetti da disturbi psichici”.

“Ho chiesto anche se non ritenga opportuno istituire corsi mirati alla formazione socio-sanitaria degli agenti di polizia penitenziaria visto che devono svolgere un compito specifico all’interno dei centri diagnostici terapeutici e ricoprire un ruolo che, in un certo senso, va a sostituire quello del personale socio – sanitari, e questo è un problema non secondario, considerata la già considerevole carenza di organico nei reparti di Polizia Penitenziaria – conclude Pellerano – L’ultima domanda che ho rivolto all’ Assessore riguarda il preciso ammontare delle spese per psicofarmaci nelle carceri liguri; purtroppo, temo che la cifra sia altissima”.