Busalla: tempi lunghi per la scuola, a rischio trasferimento le classi della Traverso - Genova 24
Cronaca

Busalla: tempi lunghi per la scuola, a rischio trasferimento le classi della Traverso

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Busalla. Quando sarà pronta la nuova scuola? E davvero i bambini dovranno essere trasferiti in un’altra struttura attendendo l’inaugurazione?

Sono alcune delle domande che Busalla si sta facendo in questi giorni, la seconda è anche contenuta all’interno di un’interpellanza di “Busalla Democratica” alla quale l’amministrazione comunale risponderà lunedì 21 marzo, durante il consiglio comunale.

“Nonostante la buona volontà dell’assessore al bilancio Bruno Rossetto dal 2007 ad oggi non sembra sia stato fatto molto. – spiega Marco Bagnasco, consigliere e capogruppo di “Busalla Democratica” – Se tutto va bene i lavori per la nuova scuola dovrebbero partire entro l’estate, ma prima del 2013 sarà impossibile accedervi. Nel frattempo il Comune vuole vendere la scuola “G.Traverso”, noi abbiamo chiesto dove verranno spostati i bambini, e soprattutto perché genitori, insegnanti e istituzioni scolastiche non ne sapevano nulla del trasferimento. Lunedì sera dovremmo avere qualche risposta in più”.

Per raccontare la storia della nuova scuola di Busalla bisogna tornare al 2007, quando il Comune ha ricevuto dalla Regione Liguria un contributo di 480 mila euro per realizzare un nuovo plesso scolastico a Sarissola, dove spostare, in spazi più ampi e moderni, le classi oggi collocate presso le scuole “G.Traverso” che si trovano di fronte alla stazione e che sono difficilmente adeguabili alle nuove norme di sicurezza. L’intervento doveva essere appaltato entro la fine del 2009 ma a causa di varie vicissitudini la Regione ha dovuto prorogare una prima volta il termine al 3 dicembre 2010, poi al giugno 2011 per evitarne la revoca.

Dal 2009 a seguire la questione scuola è l’assessore Rossetto che così racconta: “E’ stato approvato il progetto preliminare, poi quello esecutivo, ma la seconda ditta papabile ha presentato ricorso al TAR. C’è quindi voluto del tempo, fino a quando si è trovato un accordo tra la prima e la seconda ditta in lizza. Tutto l’iter si è concluso nel 2010, poi è partita la gara per l’appalto del lavoro, si sono presentate una cinquantina di ditte. Alla fine ha vinto la Mancini di Roma, con filiale a Genova. Tutto questo ha ritardato i lavori, che inizieranno il 30 giugno. In questi giorni il responsabile del servizio tecnico ha contattato la ditta per un incontro per parlare della viabilità e stabilire la posizione del cantiere”.

Oltre ai 480 mila messi dalla Regione Liguria servivano altri 1 milione e 150 mila euro, che sono stati ottenuti con la vendita di una scuola in disuso da tempo, di alcuni terreni e con qualche avanzo dell’amministrazione. Inoltre, nei progetti del Comune, c’era anche la vendita della scuola media “G. Traverso”, con l’eventuale spostamento delle classi (un centinaio di bambini) provvisoriamente presso le scuole elementari di Via Martiri del Turchino in Busalla. Per questo motivo, non essendo convinti della fattibilità tecnica e nemmeno sulla possibilità di organizzare logisticamente tale trasferimento, “Busalla Democratica” ha presentato l’interpellanza.

“Hanno il diritto di dire cosa vogliono fare – afferma Bagnasco – oppure dicano che è sbagliato vendere la scuola. Siamo realistici, fino al 2012 non ci sarà la nuova struttura e vendere la scuola Traverso vuol dire lasciare 100 bambini in precarietà per più di un anno. Vogliamo sapere perché non se ne parla, perché genitori, insegnanti e scuola non sanno di questo spostamento. Forse perché i lavori saranno veloci e non sarà necessario spostare le classi?”.

“La questione dello spostamento – risponde l’assessore Rossetto – si affronterà nel momento in cui si venderà il plesso e si dovrà lasciarlo libero. Ma è un discorso che se verrà fatto sarà all’inizio dell’anno scolastico 2012/2013, non prima. Ad uno dei punti inseriti nell’interpellanza, sul fatto di non aver ancora riunito genitori e scuola, rispondo che a breve verranno convocati e spiegheremo loro a che punto siamo e se è davvero necessario spostare le classi”.