Basilea 3, Confindustria: "Un tavolo europeo per attenuare gli effetti sulle Pmi" - Genova 24
Economia

Basilea 3, Confindustria: “Un tavolo europeo per attenuare gli effetti sulle Pmi”

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Genova. “Confindustria ha già espresso perplessità e preoccupazioni per le regole di Basilea 3 e le ha espresse insieme alle Confindustrie degli altri Paesi europei. Alle preoccupazioni dell’industria europea e mondiale i regolatori hanno risposto prevedendo un’attuazione graduale delle regole, ma il timore è che le reazioni dei mercati finanziari e delle agenzie di rating, anche in relazione ai nuovi ‘stress test’ che verranno fatti a breve in Europa, determinino di fatto quasi un obbligo per le banche di anticipare i nuovi requisiti a regime”. Così il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, sulle nuove regole di Basilea 3, durante un convegno nella sede della Banca d’Italia di Genova.

“Contiamo di poter aprire un tavolo di dialogo, a livello europeo con i regolatori e con la Commissione Europea, per cercare di attenuare quanto più possibile gli effetti della nuova regolazione, in particolare sulle piccole e medie imprese, ma ci sono anche misure che si possono prendere a livello nazionale per attenuare questi effetti, che riguardano in particolare la fiscalità delle banche”.

“Queste nuove regole anziché entrare a regime nel 2018 o nel 2020 – ha spiegato il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli – potrebbero essere introdotte prima e non c’é dubbio che hanno un impatto restrittivo sull’offerta di credito da parte delle banche in un momento in cui la ripresa economica c’é, ma è piuttosto fragile, e ci sono tanti rischi sullo scenario nazionale e internazionale”.

Secondo Galli, “le politiche di bilancio – ha proseguito Galli – devono essere restrittive perché tutti i Paesi hanno un problema di bilancio, di disavanzo o di debito, per cui per la prima volta nella storia del dopoguerra quasi tutti i Paesi si trovano a dover fare politiche di bilancio restrittive. In più – ha concluso il dg di Confindustria – ci sono i rischi dello scenario globale, le materie prime molto alte e i rischi derivanti dalle innovazioni positive sullo scenario Mediterraneo”

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