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Cronaca

ATP: su tagli alle linee e ticket aumentato i cittadini chiedono un incontro con i vertici dell’azienda

Genova. “Il discorso dei tagli può anche andare bene, ma è necessario farlo ragionando e razionalizzando nella maniera giusta, non tagliando a caso le linee”.

Sulla questione ATP e sul taglio delle linee del trasporto pubblico provinciale così parla Silvia Bevegni, avvocato residente in Valpolcevera, uno dei territori colpiti dalle modifiche alle linee di trasporto. Bevegni si fa portavoce dei pensieri dei cittadini, che si sono ritrovati con la metà dei pullman in circolazione.

“I tagli vedono l’eliminazione di quattro corse da e per la frazione di Sant’Olcese Casanova, due al mattino e due al pomeriggio. Corse molto importanti per la cittadinanza, che si trovano senza un mezzo pubblico e a doversi organizzare in maniera diversa. Con questi tagli il servizio si riduce del 30%! Il discorso di eliminare alcune corse è giusto, ma senza discriminazioni. Invece di far fermare le corse in pianura perchè non farle proseguire verso le colline? Tagliare le linee e non far passare più pullman dalle 9 del mattino alle 12 e dalle 14.15 alle 18.15 non è logico”.

Bevegni pensa a chi deve fare solo alcune commissioni, oppure chi ha orari di lavoro diversi. Oltre al problema dei tagli alle linee c’è anche la questione del biglietto, aumentato a 1,50 euro per tutte le tratte.

“Non esiste più la tariffa chilometrica, ora si pagano sempre 1,50 euro anche per fare una sola fermata. Un vero e proprio salasso! Pagare per 2 minuti di viaggio e buttarne via 50 è assurdo. Bisognerebbe inserire tariffe minime almeno per le tratte più vicine”.

Bevegni, a nome dei cittadini della Valpolcevera, ha incontrato ieri l’assessore provinciale ai Trasporti Anna Maria Dagnino. “Le ho esposto tutta la situazione, presto ci sarà un incontro tra la Provincia e i sindaci dei Comuni interessati, mentre per quanto rigurada le tariffe del ticket erano troppo basse ed era necessario aumentarle”.

Quello che dispiace è il non riuscire a mettersi in contatto con ATP, per sapere l’opinione dell’azienda di trasporto pubblico provinciale. “Non riusciamo ad avere un colloquio con l’azienda, – conclude Bevegni – vorremmo esporre anche a loro le nostre problematiche”.