Quantcast
Cronaca

Arenzano, uccise rivale a bastonate: condannato all’ergastolo in appello

Genova. Una storia di gelosia e rivalità finita con un brutale omicidio. Per Francesco Titta, accusato di aver ucciso a bastonate il presunto amante dell’ex moglie, dopo la condanna a 28 anni di reclusione nel processo di primo grado, è arrivata oggi anche la sentenza della Corte d’assise d’appello: ergastolo, così come richiesto dall’accusa, con l’aggravante dei futili motivi e della crudeltà.

L’uomo, oggi 69enne, avrebbe aggredito e ucciso Luigi Damonte 46 anni, magazziniere della Coop, per gelosia perché riteneva che avesse una relazione con l’ex moglie, un’albanese dalla quale si era separato qualche anno prima. Ma il 69enne non agì solo: per tendere l’agguato al rivale, Titta assoldò, promettendogli un lavoro e un alloggio, Lucian Tarara, cittadino romeno di 36 anni, condannato poi nei due gradi di giudizio a 16 anni e 8 mesi. Damonte fu aggredito con il tronco di un abete natalizio mentre si recava al lavoro e fu trovato agonizzante in un fosso, non distante da casa sua, la mattina del 26 marzo 2008.