Aree Blu: in consiglio la Valbisagno vota contro, si attende la sentenza del Tar - Genova 24
Cronaca

Aree Blu: in consiglio la Valbisagno vota contro, si attende la sentenza del Tar

blu area

Genova. Le Aree Blu non si devono fare, almeno non prima di aver completato il PUM (piano urbanistico di mobilità).

Questo il testo della mozione che ieri sera è stato votato all’unanimità dal consiglio municipale della Bassa Valbisagno, una mozione presentata da tre consiglieri del Partito Democratico.

“Quello che è stato chiesto – afferma Giuseppe Occhiuto, presidente dell’associazione ambulanti, presente ieri sera in consiglio – è che vengano prima messi servizi pubblici efficienti, in modo che i cittadini possano davvero pensare di lasciare a casa l’auto. E questo era quello che doveva essere fatto fin dall’inizio. Si era detto di sì ai parcheggi a pagamento proprio perchè veniva garantito il servizio di trasporto pubblico. Ma così non è stato: il biglietto è aumentato e i tagli alle linee presto diveteranno realtà. Mi auguro che il Tar ci dia ragione”.

La prima discussione per il ricorso al Tar, firmato da ambulanti e commercianti, previsto per oggi è stato rinviato al prossimo 30 marzo, la speranza è che il giudice applichi la legge, e si ponga rimedio alla questione della Blu Area, da mesi al centro delle proteste in molte zone cittadine.

“Il Comune non sa come comportarsi – afferma Occhiuto – perchè prima pensa una cosa, poi ne fa un’altra. A Sampierdarena prima ha aumentato il ticket a 2 euro l’ora, poi l’ha diminuito nuovamente a 0.50 euro. E a Marassi e San Fruttoso si pensa di metterlo a 1.50. Assurda anche la scelta delle tariffe”.

Senza calcolare le spese che gravano sulle famiglie: chi abita in una zona con i parcheggi a pagamento spende in tutto 50 euro al mese per la prima e la seconda macchina, ma chi deve solo fare una commissione in una zona diversa da dove risiede e lascia l’auto posteggiata arriva a spendere all’anno circa 1200 euro all’anno.

“E’ tutto una grande speculazione. – conclude Occhiuto – Speriamo che il Tar ci dia ragione”.