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Arcigay Genova: Lilia Mulas è la nuova presidente

Genova. Mercoledì si è tenuto il congresso del Comitato Arcigay Genova l’Approdo. Valerio Barbini lascia la presidenza in quanto oggi ricopre il ruolo di coordinatore provinciale di un partito e gli succede Lilia Mulas, che è anche componente della Segreteria Nazionale di Arcilesbica e referente Genovese della stessa associazione.

“Arcigay a Genova è una grande associazione – dichiara Valerio Barbini, ex-Presidente Arcigay Genova – che merita e necessità di una Presidente o di un Presidente “a tempo pieno”. L’associazione ha poi un focus preciso, quello della tutela dei diritti e della lotta alle discriminazioni, dal 2007 ha scelto di perseguirla con una forte autonomia dalla politica e con un dialogo trasversale. Qui a Genova lo si è visto nel concreto più volte, si tratta di un lavoro prezioso di cui non potevo più essere garante. Di Lilia ho profonda stima e sono sicuro che saprà far crescere ancora l’associazione e rappresentarla al meglio”.

“Recentemente si è parlato molto di dignità delle donne e di conflitto tra i generi – dichiara Lilia Mulas, neo-presidente di Arcigay Genova – per questo mi sembra particolarmente interessante aprire la prospettiva di una integrazione tra le parti lesbica e gay del movimento,mantenendo le nostre specificità ma facendo che lavorino per trovare una lingua comune.Tutte le componenti del movimento saranno equamente rappresentate nella nostra azione,affinchè la comunità tutta senta di avere in Arcigay e in Arcilesbica un presidio sul territorio e un punto di riferimento sicuro per l’accoglienza,la tutela,l’aggregazione e la diffusione dei tanti,importanti contributi al dibattito culturale contemporaneo che le persone lgbtq hanno prodotto”.

Nel programma presentato dalla Presidente Mulas, articolato e ambizioso, la volontà di proseguire sulla strada della costituzione di un Centro Servizi, già avviato con il telefono amico e sportello legale, pensando innanzituto ad un centro di documentazione e ad uno sportello che si occupi di migranti LGBT, l’impegno a rimanere un attore presente nel dibattito pubblico regionale e cittadino e l’intenzione di riprendere da subito il lavoro per portare, insieme alle istituzioni, ad una rapida applicazione della Legge Regionale contro l’omofobia e la transfobia. L’associazione riprende già da domani a lavorare con il corso di formazione sanitario, riconosciuto dal ministero, “Il positivo scomodo”, organizzato con ANPAS Liguria e Arcigay Torino, sul tema del rapporto medico/paziente con pazienti sieropositivi terminali.

Il Congresso ha eletto Santo Balastro Vicepresidente dell’associazione e Segretario Massimo Vianello (presenti anche nel direttivo precedente).
Il nuovo Consiglio direttivo è formato da Domenico Lazzaro, Valentina Canepa,Federico Caprini (già presenti in direttivo l’ultimo anno o in passato) e Alberto Cuda, Claudio Tosi, Daniele Ferrari e Stefania Paganini che entrano in direttivo per la prima volta, mostrando la dinamicità dell’associazione e la voglia di coinvolgimento delle iscritte e degli iscritti.

Valerio Barbini, ex Presidente, nonostante la sua indisponibilità a far parte degli organismi dirigenti locali dell’associazione resta Consigliere Nazionale di Arcigay per il Comitato di Genova e sarà invitato permanente ai Consigli Direttivi, accettando la richiesta di alcuni soci in tal senso contenuta in un documento approvato per acclamazione