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Cronaca

Anno Giudiziario contabile, Bogetti: “Numerose istruttorie per reati ambientali”

Genova. “Il danno ambientale era stato sottratto dal legislatore alla giurisdizione della Corte dei Conti, non era stata apprezzata in ambiente politico la sentenza del 1979 di condanna di amministratori pubblici che avevano autorizzato a mare dei cosiddetti ‘fanghi rossi’ di Scarlino e non erano neppure piaciuti altri giudizi di responsabilità amministrativa in materia che la provvidenziale entrata in vigore della legge fece cadere, e riservato alla competenza del giudice civile con deludenti risultati”. Così Ermete Bogetti, procuratore regionale della Corte dei Conti, durante l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario di questa mattina che ha poi sottolineato: “Dopo 20 anni, con il decreto del 3 aprile 2006, n.152, è stato abrogato in parte l’art. 18 della legge del 1986 ed è stato previsto uno specifico obbligo di denuncia del danno alla Procura regionale. Il danno ambientale é dunque tornato nella competenza giurisdizionale della Corte dei Conti”. Il procuratore ha riferito inoltre che la procura regionale ha aperto numerose istruttorie con particolare riguardo a discariche e a siti inquinati da attività industriali.

Bogetti ha poi puntato l’attenzione sulle indagini svolte nel campo della sanità pubblica su “iperprescrizioni” da parte di medici convenzionati, sul conferimento di consulenze e di posizioni dirigenziali e istruttoria sulla vendita di immobili da parte di società partecipate da ente pubblico. Il procuratore ha anche ricordato l’importantissima istruttoria relativa ai fatti del G8 di Genova, per la quale, ha detto, “data l’estrema complessità della vicenda e la stretta commistione tra danno patrimoniale e danno all’immagine (entrambi ipotizzabili a carico di dirigentui e funzionari di ps responsabili di violenze ingiustificate), in attesa della definizione dei principali procedimenti penali, si è nel frattempo instaurata con la Procura una proficua collaborazione”.

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