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Cronaca

150° dell’Unità: dal Risorgimento al wi-fi

Genova. L’associazione Cittadini Digitali ha scelto proprio il giorno del 150° anniversario dell’Italia Unità per inaugurare attorno al monumento di Quarto uno piazza wi-fi. Insomma, chiunque possegga un computer portatile o un telefonino capace di connettersi a internet, nelle prossime settimane potrà accedere alla rete anche stando seduto ai piedi del momumento e guardando davanti a sè il mare.

Una mossa di marketing, ovviamente, che ha stupito tutti coloro che ancora non hanno compreso le potenzialità, e per certi versi i significati, della rete. “Stiamo facendo uno sbarco in tempo reale a Marsala. Insomma noi siamo già a Marsala, i garibaldini ci avevano messo un po’ per raggiungerla, noi, dopo 150 anni, in un istante siamo già arrivati”, ha detto entusiasta, Furio Truzzi, vice presidente dell’associazione Cittadini Digitali.

Dallo schermo del computer portatile, sotto un cielo plumbleo che rifrangeva qualche ombra, si vedeva cosà l’immagine, proiettata da una web cam, del presidente dell’associazione cittadini digitali, seduto, comodamente, dall’altra parte dell’Italia.

E’ stato suggestivo, e per nulla stridente, parlare con Furio Truzzi e fare il collegamento con Marsala, un attimo dopo aver scambiato alcune chiacchiere con un partigiano, che al petto appuntava diverse medaglie al valore, e che ha raccontato della sua avventura e della sua battaglia per l’Italia e la sua Liberazione. Perchè, come spiegava proprio nelle pagine di questo giornale lo storico Antonio Gibelli: il Risorgimendo comincia nell’Ottocento, ma continua anche con la Prima guerra mondiale. D’altronde lo stesso Goffredo Mameli scriveva in quello che è diventato l’inno d’Italia:”Perchè non siamo popolo, perchè siam divisi”.

Per chi, come noi, vive e lavora di rete, per chi come molti di noi, conosce la Resistenza solo attraverso i libri, per chi ha sempre vissuto la libertà e la pace senza essersela mai conquistata, viene quasi spontaneo pensare che forse – mai come in questo momento – c’è ancora una battaglia da fare, ed è quella di rendere la rete sempre più accessibile.

In questi giorni in cui gli afflati patriottici per i festeggiamenti dell’Unità sono stati scheggiati da particolarismi privi di compentenze e conoscenze dell’altro, la rete potrebbe assolvere al compito di unire e di rendere visibile ciò che appare lontano (come in questo collegamento tra Quarto e Marsala).

La rete come ponte, in questo caso, ma anche come porta, come accesso a mole di informazioni e non solo, che hanno solo bisogno di essere scoperte, utilizzate, apprese. Un ponte che parte da Quarto, arriva a Marsala, passa attraverso la Resistenza, ed arriva fino a noi, fino alla consapevolezza che dovrebbe essere diffusa, che per essere cittadini, per poter godere dei benefici della libertà e della democrazia, dovremmo imparare ad essere sempre più digitali.