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Trasporti: nuovi scioperi in vista, metrogenova studia le alternative

Genova. “Tagliano le linee? Cancellano le corse serali? E noi rispondiamo con lo sciopero”. Sono i sindacati di categoria lanciano un ultimatum ad Amt: o si trova una soluzione oppure è sciopero.

Entro 10 giorni la convocazione in Prefettura, quindi il nuovo sciopero che potrebbe essere intorno al 25 febbraio. “Potrebbe essere solo l’inizio, perchè l’idea è fare scioperi spontanei, decisi senza preavviso” minacciano i sindacati. Non solo: è bene che i cittadini sappiano cosa il Comune e Amt stanno facendo. Per questo motivo tutta la città verrà tappezzata di manifesti in cui si spiegano i motivi della protesta: -15% di bus in servizio, stop ai mezzi dalle 20.30 alle 5 del mattino, aumento del prezzo del ticket. Ai cittadini si chiede solidarietà e comprensione.

Nel frattempo c’è chi prova a buttare giù idee alternative, come Metrogenova.com che pubblica sul proprio sito alcune proposte per la mobilità futura in città. Si parla di trasporto su gomma ma elettrico oppure a carborante ecologico.

L’idea è quella di basare il trasporto pubblico su quattro livelli: la metropolitana, da Di Negro dovrà raggiungere Brignole e Sant’Agata; la rete intermetro che dovrà servire le periferie, un’evoluzione delle attuali linee ferroviarie; la rete tranviaria articolata su 6 linee; le linee automobilistiche e filoviarie che dovranno collegare alle zone collinari.

L’appuntamento, secondo metrogenova.com, è per il 14 giugno 2020, per vedere cosa è stato fatto in 9 anni, se davvero Genova sarà collegata completamente con trasporti pubblici veloci, comodi ed economici o se sarà ancora discussione se è meglio il tram o la metropolitana.