Tassa cinema, Giacobbe: “Inaccettabile, domani biglietto a 1 euro per protesta” - Genova 24
Cronaca

Tassa cinema, Giacobbe: “Inaccettabile, domani biglietto a 1 euro per protesta”

cinema

Genova. Domani, martedì 15, il Parlamento approverà il decreto Milleproroghe contenente l’istituzione della tassa di scopo per il comparto Cinema. Il decreto prevede a partire dal 1 luglio un prelievo forzoso di 1 euro per ciascuno spettatore indipendentemente dal costo del biglietto di ingresso.

“Questo equivale mediamente a gravare l’ingresso al cinema di un aumento che varierà tra il 15 ed il 25 percento sul costo del biglietto – spiega Alessandro Giacobbe, amministratore delegato Circuito Cinema – In un colpo solo il Governo introduce un aumento superiore a quello che si è verificato negli ultimi dieci anni. Nonostante l’introduzione dell’euro abbiamo sempre contenuto il prezzo del biglietto grazie ai sacrifici degli esercenti che pur in presenza di forti investimenti tecnologici sono stati capaci di offrire i biglietti a prezzi accessibili e diversificati per evitare il disamore verso il cinema, in presenza di una concorrenza molto agguerrita”.

La maggior parte dei cinema della Liguria, in segno di protesta per questo provvedimento, promuoveranno per la giornata di domani, in concomitanza con il voto in Parlamento del decreto, l’ingresso nei locali al prezzo simbolico di 1 euro. Aderiscono all’iniziativa, i cinema di Genova: Ariston, Sivori, Corallo, Odeon, City, America, Ritz, S. Pietro; a Santa Margherita, Rapallo, Sestri Levante sono in via di definizione.

“Gli altri soggetti presenti a Genova non hanno voluto aderire in quanto iniziativa locale. Noi invece – ha sottolineato Giacobbe – abbiamo ritenuto giusto dare un forte segnale simbolico domani, sperando di sensibilizzare le persone e auspicando che, in attesa del primo luglio e di un ripensamento, ci siano altre iniziative di protesta. Purtroppo però la tassa otterrà come unico risultato la crisi definitiva di moltissime sale, soprattutto di quelle più impegnate nella programmazione italiana e di qualità, costrette ad effettuare un aumento che potrebbe incidere negativamente sulla frequenza delle sale.
Siamo sempre disponibili a trovare risorse per il comparto – ha detto poi l’amministratore delegato di Circuito Cinema – ma insieme a tutti i soggetti della filiera. Questa tassa invece va a colpire solo le sale, l’anello più debole e con i minori ricavi, dal momento che riversano il 50% degli incassi a distribuzione e Siae. Se si devono recuperare risorse – chiede Giacobbe – perchè non toccare tv, pay per view, telefonia mobile che beneficiano del prodotto cinema con ben alti ricavi”.

“Questo provvedimento è duplicemente inaccettabile: nel metodo perchè introduce un’imposta su un’attività commerciale di servizio, con un’ingerenza sull’autonomia di prezzo. E nella sostanza: si mettono infatti le mani nelle tasche degli spettatori con una tassa assurda che non risolve il problema alla radice e – conclude Giacobbe – porterà solo effetti negativi su un industria che dopo anni iniziava a dare segni di ripresa”.