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Sport giovanile: Genoa vince premio nazionale per il Progetto Scuola Calcio

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Roma. “Proponiamo di insignire i vertici del Genoa Cricket and football club del riconoscimento dedicato alle società di calcio professionistiche che si sono contraddistinte per una fruttuosa ed esemplare attività sportiva in ambito giovanile”. Importante riconoscimento nazionale è stato assegnato questa mattina a Roma al Genoa per il Progetto Scuola Calcio/Genoa Future Football. L’ambito premio si inserisce all’interno del 3° Premio “Andrea Fortunato – Lo sport è vita”, con il patrocinio della Figc, della Presidenza del Consiglio, del Ministero della Salute, del Comune di Roma e altri enti e istituzioni.

“Il sodalizio ligure, guidato dal presidente Enrico Preziosi, vanta, infatti, la scuola calcio più antica d’Italia, con i suoi 108 anni di età, valorizzata in questi anni: il Genoa, infatti, istituì il settore giovanile nell’ottobre del 1902, per giocatori di età inferiore ai 16 anni – ha spiegato la giuria -Oggi, il club rossoblù ha lanciato, in collaborazione con la Fondazione Genoa, un progetto innovativo denominato “Genoa future football”, per lo sviluppo dei settori giovanili sul territo rioitaliano. La motivazione della nostra proposta è, dunque, racchiusa nella storia del Genoa Cricket and football club, attraverso l’incessante attività per lo sviluppo dello sport in ambito giovanile. Storia che si rinnova in modo redditizio nel contesto attuale”.

La giuria del premio è autorevole e comprende presidenti, allenatori, ex giocatori, dirigenti, giornalisti e rappresentanti dello sport del calcio, nonché medici dello sport: Andrea Agnelli, Carlo Paris, Giancarlo Antognoni, Davide Polito, Angelo Di Livio, Stefano Tacconi, Paola De Angelis, Beppe Signori, Pietro Mennea, Salvatore Gagliano, Massimo Corcione, Candido Fortunato, Attilio Gambardella, Salvatore Biazzo, Bepi Pillon, Luigi Di Biagio, Jvan Sica, Guglielmo Stendardo, Gabriele Fernicola.

Il Premio, giunto alla terza edizione, è intitolato alla memoria di Andrea Fortunato, giocatore prematuramente scomparso all’età di 23 anni, nel 1995, a causa di una leucemia fulminante, ed è finalizzato a sensibilizzare la cultura e il controllo medico ematico preventivo nel calcio.