Sopraelevata, Due Ruote in Città: “Risposte chiare o scendiamo in strada” - Genova 24
Cronaca

Sopraelevata, Due Ruote in Città: “Risposte chiare o scendiamo in strada”

Sopraelevata

Genova. “Pronti a scendere in strada”. L’associazione Due Ruote in Città minaccia guerra, in caso di una nuova chiusura notturna della sopraelevata.

Se da mesi si continua a discutere su interventi di possibili restyling per migliorare la sicurezza sulla Aldo Moro, ad oggi, dopo l’ennesimo incidente, in cui sabato notte, è rimasto gravemente ferito un giovane centauro genovese, la situazione è ancora immutata. Il Comune sta cercando una soluzione economicamente compatibile con i fondi disponibili (pochi), ma prima, comunque, si dovranno effettuare e concludere i lavori di asfaltatura, restauro giunti, illuminazione e miglioramento del deflusso delle acque che probabilmente saranno programmati d’estate, con la chiusura delle scuole e i genovesi in ferie.

“Una volta che i lavori saranno appaltati e i tempi di realizzazione saranno certi – commenta Romolo Benvenuto, presidente dell’associazione Due Ruote in Città – noi potremmo anche essere disponibili a discutere un’ordinanza provvisoria di chiusura notturna. Ma non vorremmo invece che questa diventasse ora una soluzione “foglia di fico” per coprire l’inerzia, la confusione di idee e di vaghe promesse di Tursi”.

L’associazione Due Ruote in Città è sul piede di guerra e come preannunciato qualche settimana fa, è pronta a scendere in strada a protestare. Per la sicurezza in sopraelevata e per una diversa politica che riguardi le due ruote a Genova, prima città in Italia per le immatricolazioni delle moto e ultima per quelle delle auto. “Da anni chiediamo interventi strutturali sulla sopraelevata, di sicuro la strada più pericolosa di Genova, e da anni riceviamo solo promesse molto variabili nel contenuto e sempre indeterminate nei tempi. Il Comune non mostra attenzione per una categoria di genovesi così importante che rappresenta, a conti fatti, una grossa fetta di popolazione locale. Basti pensare che a Genova ben 100 mila persone prendono la moto ogni giorno – sottolinea Benvenuto – Il Comune non può cavarsela con qualche altro divieto lasciando la sopraelevata in queste drammatiche condizioni”.

La soluzione, secondo l’associazione, potrebbe consistere in un intervento sì radicale, ma non necessariamente integrale. “Non è detto che debba essere rifatto tutto il guard rail in una volta sola – spiega il presidente di Due Ruote in Città – ma certo, interventi di graduale miglioramento darebbero un contributo significativo al grave problema. Dicono che mancano i soldi per l’emergenza guard rail, ma mi chiedo dove siano finiti gli incassi di 150 mila telemulte appioppate ai motociclisti sulle corsie gialle”.
Dalle parole, l’associazione potrebbe presto passare ai fatti: “Valuteremo entro pochi giorni, e se non avremo risposte chiare su sopraelevata, corsie gialle, telecamere e sosta a pagamento per le moto – conclude il presidente – scenderemo di nuovo in strada”.