Sicurezza in mare, la Fiv lancia l’allarme: “Serve una rete nazionale”

guardia costiera

Genova. “Serve un progetto trasversale tra la guardia costiera e le associazioni attive nel salvamento, una rete nazionale per la sicurezza in mare”. È  stata questa la richiesta del presidente della Federazione italiana vela (Fiv), Sandro Gherarducci, oggi pomeriggio a Genova per il convegno ‘La sicurezza in mare oltre… i regolamenti’.

Secondo Gherarducci il modello da seguire sarebbe quello della Gran Bretagna, “dove la Royal National Lifeboat Institution unisce il volontariato e il governo per la sicurezza in mare”. A

All’incontro, promosso dalla stessa Fiv e dalla Lega Nazionale Vela Unione Italiana Sport per Tutti al Galata Museo del Mare di Genova, è intervenuto anche il presidente del Centro Studi per la Sicurezza in Mare, Pietro Palloni.

“In un momento di scarse forze per la guardia costiera – ha sottolineato – l’esperienza inglese, di coordinamento e unità, potrebbe essere davvero un’ottima soluzione”.

“C’é bisogno di prevenzione e di formazione sui rischi dell’andar per mare – ha aggiunto il presidente nazionale della guardai costiera ausiliaria, Giuseppe Marino  – Sono ancora troppe le persone che lo fanno senza avere una adeguata cultura”. Un problema che non è soltanto italiano: nel mondo, lo scorso anno sono annegate 400 mila persone.

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