Se non ora quando, gli organizzatori: “Siamo 50mila, Berlusconi dimettiti” (fotoservizio) - Genova 24
Cronaca

Se non ora quando, gli organizzatori: “Siamo 50mila, Berlusconi dimettiti” (fotoservizio)

Genova. Sono state migliaia le persone che hanno preso parte alla manifestazione“Se non ora quando”. Dal palco di piazza De Ferrari, infatti, gli organizzatori hanno gridato a squarciagola: “Siamo 50mila, Berlusconi dimettiti!”. Un fiume di gente in piena ha incominciato ad affluire nel capoluogo ligure a partire dal primo pomeriggio e ha riempito le vie del centro storico. Persone provenienti da tutta la regione, unite per difendere la dignità delle donne e di ogni individuo.

Come annunciato, il colore predominante è stato il bianco delle sciarpe e dei palloncini, distribuiti anche in piazza Caricamento dagli organizzatori della manifestazione. Da qui il il corteo ha poi percorso via San Lorenzo per arrivare in piazza De Ferrari, dove la festa è proseguita grazie a un palco allestito e animato da musica e le voci delle due attrici Laura Sicignano e Carla Peirolero.

Tanti i cartelli in mostra, ma i più numerosi sono stati quelli con la scritta “Basta” e “Dimettiti”, anche se non sono mancate frasi decisamente ironiche, come “Meno escort, più panda” e “Ben Alì è già a Dubai, Berlusconi quando te ne vai?”. Quasi tutti, poi, avevano attaccato al collo un foglio riportante la lettera “D” di dignità, diritto, donne, ma anche di dimissioni, ovviamente quelle del premier Silvio Berlusconi.

Un successo notevole, quindi, che oltre alla partecipazione di migliaia di persone, ha visto anche la presenza di svariati politici, tra cui la sindaco Marta Vincenzi, l’europarlamentare Sergio Cofferati, con la famiglia al gran completo, la senatrice Roberta Pinotti, il comitato “Le Graziose”, rappresentanti le prostitute del centro storico, l’assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo, il giudice Fernanda Contri, gli assessori regionali Renata Briano, Marylin Fusco, Raffaella Paita e Lorena Rambaudi e altri ancora.

“Ho visto tanti uomini in piazza – ha detto Sergio Cofferati – è bello perché il tema della difesa della dignità riguarda tutti”.

“Contro le labbra a canotto e le tette rifatte – ha detto dal palco la presidente del Festival della Scienza, Manuela Arata – chiediamo le dimissioni del presidente Berlusconi, che non ci rappresenta, ci fa prendere in giro all’estero”.

“Sono in piazza per dire ai giovani di difendere i loro diritti” ha dichiarato la vicepresidente della Corte Costituzionale Fernanda Contri.
“Sono in piazza in mezzo alla gente, tantissima, è bellissimo” ha commentato via sms il sindaco di Genova Marta Vincenzi.

“Mentre tanti italiani non hanno i soldi neppure per mangiare – ha denunciato la senatrice Roberta Pinotti – Berlusconi dona 5mila euro alle ragazze, deve dimettersi”.