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Santa Margherita, sul nuovo porto la Sinistra cittadina: “Sarà un mostro di cemento”

Santa Margherita. “In merito al progetto del nuovo porto di Santa Margherita Ligure presentato dalla cordata Bandera-Gnudi-Volpi, la Federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia e Libertà esprimono forti perplessità e mettono in guardia i cittadini e l’Amministrazione Comunale a riguardo di tre pericoli che corre la città”.  Inizia così un comunicato diffuso da Federazione della sinistra e Sinistra e Libertà in riguardo all’ampliamento del porto di Santa Margherita Ligure.  Il progetto è stato approvato da qualche giorno, ma le polemiche proseguono.

“Troviamo inadeguato perseguire un modello di porto che trasformi Santa in un ‘paese di plastica’ come Porto Cervo o Porto Rotondo. – si legge nel comunicato – Pensiamo che prima di perseguire qualsiasi programma di sviluppo altamente impattante bisogna studiare le reali prospettive che offre”.

“Temiamo che la creazione di una struttura all’apparenza avveniristica ma per nulla integrata con il territorio fra trent’anni risulterà obsoleta e si rivelerà un mostro di cemento che opprimerà il paesaggio”.

“Ci preoccupa la svendita di tutte le aree di maggiore interesse strategico ad un unico imprenditore: Santa Margherita non è la martoriata terra del Niger, dove Volpi è abituato ad investire. Infine richiediamo che l’imprenditore sottoscriva impegni reali, chiarendo quali saranno le ricadute in termini di occupazione e di turismo del prospettato centro di talassoterapia. Riteniamo comunque indispensabile un intervento di riqualificazione e di messa in sicurezza dell’area, che sia però a basso impatto dal punto di vista dell’elevazione dei volumi e all’avanguardia dal punto di vista dell’impatto ambientale, in grado di offrire reali servizi, spazi ed opportunità anche al resto della città, dei cittadini e dei turisti”.