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Santa Margherita, questa sera presentazione degli obiettivi del Piano Urbanistico Comunale

Santa Margherita Ligure. Questa sera, a partire dalle 21.00, saranno presentati alla cittadinanza gli obiettivi del nuovo Piano Urbanistico comunale della città. Spiega il sindaco, Roberto De Marchi: “Il documento che verrà illustrato nei locali di Spazio Aperto di Via dell’Arco è orientato a conciliare finalità strategiche non immediatamente complementari: l’aumento della qualità di vita, la preservazione di un territorio ad elevato pregio paesaggistico, lo sviluppo delle attività turistiche e ricettive, ma anche la salvaguardia dei livelli di residenzialità e un concreto tentativo di eliminare situazioni di degrado oggi esistenti in aree localizzate”.

Gli obiettivi di mandato destinati a ispirare il piano sono già più o meno noti: secondo quanto affermato dal comunicato rilasciato dal Sindaco, “Santa Margherita deve vedere incrementati, nei prossimi anni, gli spazi pubblici da destinare alla sosta, sia per colmare il deficit di 900 parcheggi che oggi registra con ripercussioni su viabilità, accoglienza e decoro urbano, sia per recuperare alla fruizione pedonale nuove aree, sia per eliminare la discontinuità tra marciapiedi, verde urbano e carreggiate stradali. Nuovi parcheggi in struttura, in aree centrali ma anche di cornice, con funzioni in parte aggiuntive e in parte sostitutive degli attuali stalli in superficie, costituiranno dunque il cuore pulsante del documento”.

“Nota metodologica e criterio interpretativo fondamentale – spiega il comunicato- sarà inoltre la suddivisione analitica della città in tre: la città residenziale, quella turistica e quella produttiva, ognuna con proprie esigenze che devono essere colte peculiarmente per poter essere integrate. La città residenziale deve vedere, ad esempio, accresciuto il proprio patrimonio di edilizia sociale o convenzionata all’interno di scenari fortemente eco-compatibili: fondamentale, a tal proposito, sarà non solo il tradizionale concetto di edificabilità ma anche quello di intervisibilità. Aree a bassa intervisibilità sono micro-zone scarsamente o per nulla visibili dai punti panoramici della città. I nuovi interventi edilizi dovranno pertanto ispirarsi a rigidi criteri di virtuosità, che non solo ne determineranno un carattere fortemente limitato, ma che saranno – dove necessario – basati sulla riqualificazione degli ambiti di appartenenza e all’eliminazione del degrado. Nelle aree collinari di presidio la limitata possibilità edificatoria dovrà in primo luogo produrre effetti riqualificativi anche attraverso il duraturo legame tra l’edificato e le sue aree di pertinenza, con l’anteposizione della realizzazione delle opere di presidio territoriale alle trasformazioni. Saranno per altro esclusi dall’edificabilità gli ambiti del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale riconosciuti saturi e quelli non saturi ma con estese coperture boschive o elevati gradi di intervisibilità”.

Per quanto riguarda l’ambito turistico, l’obiettivo è di consolidare l’offerta ricettiva. “Un armonico ampliamento delle strutture alberghiere esistenti con vincolo di destinazione e un regime favorevole all’apertura di piccole strutture nel territorio rurale – spiega la nota stampa – saranno gli assi fondamentali della strategia con cui Santa Margherita si collocherà su un mercato in costante evoluzione, attento non solo alla qualità dell’accoglienza ma anche a quella della balneazione, della portualità, della fruizione delle aree protette, capitoli specifici del Piano. Il prodotto sarà orientato verso lo sviluppo muovendo non da una visione espansiva ma da un’ottica conservativa, di completamento e recupero, attenta al mantenimento e alla valorizzazione dell’esistente. Chiaro esempio di questa linea di indirizzo è dato dal mantenimento del regime di conservazione del tessuto storico fino a Piazza Mazzini e alle aree limitrofe, dove non saranno consentiti interventi che compromettano l’identità e l’identificazione delle testimonianze pre-esistenti e la leggibilità dell’assetto territoriale a cui rinviano”.

De Marchi promette che l’apparato artigianale esistente verrà trattato con un occhio di riguardo: “Dovrà essere consolidato anche migliorando la viabilità dell’area di cornice, e al concetto di sostenibilità e bio-edilizia – afferma il Sindaco – tutti gli interventi dovranno obbligatoriamente conformarsi a principi di edilizia eco-sostenibile e ad obiettivi di qualità ambientale. Negli edifici pubblici gli impianti di condizionamento dovranno essere integrati con sistemi che prevedano la produzione di energia utilizzando fonti rinnovabili. Utilizzi di tecniche di salvaguardia del reticolo idrografico, di recupero delle acque piovane e di raccolta delle acque di prima pioggia dovranno infine concorrere a tutelare la risorsa idrica e a salvaguardare l’assetto idro-geologico del territorio. In ultimo l’area ex-Spertini, strategica per lo sviluppo della città, per la quale è prevista una destinazione turistico-ricreativa con diverse funzioni attivabili dal concessionario. Tra queste, in particolare, spiccherà la vocazione a centro SPA”.