Santa Margherita: lettera aperta del sindaco sul porto turistico - Genova 24

Lettera al direttore

Santa Margherita: lettera aperta del sindaco sul porto turistico

Cari Concittadini,
a seguito del dibattito in corso sulla nuova possibilità di riqualificazione del litorale di Santa Margherita, ritengo indispensabile intervenire, nelle vesti di Sindaco della cittadina, per avviare un ragionamento compiuto e articolato sul complesso rapporto tra ambiente e sviluppo economico. Un tema annoso, difficile, complesso, che il paese dei Guelfi e dei Ghibellini sembra saper affrontare in quell’unica maniera che ripropone da secoli : la scelta di campo.
Quanta fatica deve fare, per emergere, la politica di cui questo Paese ha bisogno! Una politica libera da approcci ideologici, in grado di rispecchiare la complessità della società moderna, capace di rispondere a una pluralità di valori, orientata alla sintesi creativa e non più allo scontro tra opposte visioni.Mi permetto di muovere da una premessa che, certamente condividerete: quello paesaggistico, in Liguria e nel Tigullio, è un valore più elevato che in altre regioni. Per questo sono convinto che l’ambientalismo sia una componente preziosa e irrinunciabile. Meno apprezzo, e meno condivido, lo spirito di chi non accetta per partito preso di confrontarsi con i temi dello sviluppo, della modernità, del cambiamento. Esiste un ambientalismo che sembra essere purtroppo vittima della propria intransigenza, e che preferisce urlare allo scandalo anziché provare ad aprire vasi comunicanti tra le istanze della salvaguardia paesaggistica e quelle dello sviluppo sociale. Questo atteggiamento induce necessariamente, nei confronti dei movimenti verdi, uno scetticismo e una diffidenza ormai diffusi, che purtroppo indeboliscono le sacrosante opposizioni a interventi veramente invasivi e privi di ricadute positive per il territorio. L’Italia, io credo, avrebbe sinceramente bisogno di un ambientalismo capace di accendere entusiasmi e di ottenere vasti consensi, ma perché questo accada è necessario che la politica del ‘No’ a tutti i costi venga definitivamente superata.
Se molti guasti, in Liguria e in Italia, sono stati provocati dall’insensibilità ambientale e paesaggistica di tanti piani di sviluppo economico, può essere vero ed è vero anche il contrario: la conservazione dell’esistente non può esimersi dal dialogare, in modo costante e serrato, con gli obiettivi dello sviluppo sociale ed economico.
Per questo il mio modo di governare muove da una considerazione laboriosa che non solo non arretra di un solo passo sui valori ambientali, ma ne rilancia la capacità strategica di esaltare lo sviluppo della società.
Questo approccio costa sforzo elaborativo, di ricerca e di analisi, ma anche prudenza, orientamento al futuro e perseguimento del giusto mezzo. No, non è facile. Dire ‘No’ , certamente, lo sarebbe molto di più e costerebbe, anche al sottoscritto, meno fatica.
Questo mandato, per me e per Santa Margherita, sarà stato proficuo se sarò riuscito a mettere a sistema la salvaguardia della qualità ambientale con le legittime aspirazioni allo sviluppo economico e residenziale. E’ difficile ma è quanto i nostri padri, che non ci hanno lasciato una foresta vergine ma una cittadina sapientemente edificata, hanno sempre fatto.
Nella mia visione di Porto, ambiente e sviluppo non sono e non possono essere in contrapposizione. Mai accetterò un compromesso che sacrifichi la qualità ambientale del nostro approdo, perché un porto senza pregio non potrà mai rendere Santa Margherita competitiva sui mercati turistici. Al contempo, però, sono certo che questo obiettivo sia perseguibile solo con una sensibile riqualificazione dell’approdo: nello stesso progetto presentato dalla ‘Santa Benessere & Social’ non è difficile scorgere elementi di innegabile suggestione che, lungi dal compromettere la tipicità della nostra marina, la esalterebbero sensibilmente. Ciò che io desidero è un Porto più bello e più ricco di opportunità occupazionali. L’una cosa non solo non può essere conflittuale con l’altra, ma ne è la condizione!
Ecco perché chiedo alle Associazioni ambientaliste e a tutti voi di aprirvi con serenità al dialogo, al confronto, all’analisi di questo piano di sviluppo per non sacrificare, in nome di una decadenza dorata, i sogni di quei giovani che ambiscono a vivere, in una Santa Margherita ancor più affascinante di oggi, del proprio onesto lavoro.

Roberto De Marchi