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Sanità, Lorenzelli: “Gaslini istituto importante per l’Italia, il Governo ci aiuti”

Genova. Si è svolta stamani, nella via adiacente l’ingresso dell’Istituto Giannina Gaslini, la cerimonia di intitolazione della strada stessa a colui che fondò l’ospedale pediatrico negli anni Trenta, il politico e imprenditore Gerolamo Gaslini. Presenti alla manifestazione l’assessore alle Politiche Formative e ai Servizi demografici del Comune di Genova Paolo Veardo, il vicepresidente del Consiglio comunale Alberto Gagliardi, il presidente del municipio Levante Francescantonio Carleo, il presidente dell’Istituto Gaslini Vincenzo Lorenzelli e il direttore generale dell’ospedale pediatrico genovese, Paolo Petralia.

“Intitolare a Gerolamo Gaslini questa parte di via 5 Maggio è un’iniziativa importante – dichiara Veardo – Per noi questo è un momento significativo perché vogliamo che il Gaslini continui ad essere una priorità della sanità italiana. Con questa iniziativa – conclude l’assessore comunale alle Politiche Formative – vorremmo infatti riportare l’attenzione su questa specificità genovese perché anche la nostra Regione ha segnalato il problema dei sotto finanziamenti destinati al settore della sanità”.

Il presidente dell’Istituto pediatrico Gaslini, Vincenzo Lorenzelli, ipotizza un’espansione a Sud dell’ospedale pediatrico: “Non è da escludere che nasca un distaccamento del Gaslini nel meridione e forse la memoria di Gerolamo Gaslini sarebbe felice e onorata di vedere anche a Palermo, ad esempio, una via intitolata al fondatore dell’istituto.” “Dieci o quindici anni fa – ha aggiunto Lorenzelli- alcune regioni del Sud avevano già chiesto di fare un distaccamento del Gaslini nel meridione e questa è un’ipotesi interessante”.

In merito poi alla questione del passaggio di alcuni dipendenti del Gaslini alla “concorrenza”, il Bambin Gesù di Roma, Lorenzelli afferma: “”Questa sorta di campagna acquisti non è normale. Sottrarsi delle forze tra concorrenti, in maniera non corretta, non va bene:  in questo modo le si sottraggono alla normale programmazione di una macchina molto grossa come il Gaslini, che continua e continuerà a rappresentare l’ospedale d’avanguardia d’Italia. Il problema non è il Bambin Gesù, con cui il Gaslini ha rapporti ottimi – ha proseguito il presidente dell’Istituto – ma è un problema di rapporti gestionali. Forse c’é stata qualche azione personalizzata che va corretta, perché non si può agire senza tener conto di quella che è la programmazione di un ente delle dimensioni del Gaslini dove la partenza di un primario può mettere in crisi un intero settore”.

Lorenzelli esprime la sua opinione anche in merito alla situazione finanziaria dell’ospedale: “Non è giusto costringerci a mercanteggiare con la Regione per avere qualche milione di euro per sopravvivere quando avremmo diritto ad essere aiutati anche dal Governo per sviluppare quella che è un’opera di grande importanza nazionale. Ci auguriamo che anche il Governo, come hanno fatto la Regione Liguria e il Comune di Genova – ha sottolineato Lorenzelli – prenda coscienza che il problema del Gaslini investe l’intero Paese e non deve gravare completamente sulla Regione che va invece aiutata. Il Gaslini – ha concluso il presidente dell’istituto pediatrico – non è un ospedale genovese o ligure ma è un ospedale nazionale perché oltre metà del nostro servizio lo svolgiamo per le regioni del sud.”