Sampdoria, su Facebook una lettera per Di Carlo: “Solo lei pagherà per questa stagione” - Genova 24
Sport

Sampdoria, su Facebook una lettera per Di Carlo: “Solo lei pagherà per questa stagione”

mimmo di carlo

Genova. Vi ricordate Francesca, tifosa Sampdoriana che scrisse su Facebook una lettera aperta al presidente Garrone per far comprendere a tutti il suo stato d’animo dopo la vendita di grandi campioni come Cassano e Pazzini e dopo aver visto l’inizio del declino della sua squadra?

Francesca ha atteso un po’ di giorni, ha “annusato l’aria”, ha controllato la situazione e infine ha aspettato che si svolgesse il Derby della Lanterna e pochi minuti dopo era davanti al computer, sulla sua pagina di Facebook a scrivere l’ennesima lettera in cui sfoga tutto il suo dispiacere e le sue rilfessioni. Questa volta il destinatario è chi per lei “manca di orgoglio”: Mimmo Di Carlo.

“Caro Di Carlo, non Le scrivo per accusarLa e incolparLa, ma Le scrivo per cercare di capire che cosa ancora La leghi alla Samp. Spesso siamo stati pronti a criticarLa, ma ci può anche capire, quando una persona ama qualcuno, un uomo, una donna, una figlia, una famiglia, per forza di cose cerca di proteggerla e vuole il meglio per lei, e noi abbiamo cercato in ogni modo di difendere il nostro passato, il nostro presente e il futuro che vorremmo che i nostri figli, nipoti, vedessero splendente, come noi abbiamo visto fino ad adesso, ma evidentemente non ci siamo riusciti”.

“Allora poi penso a Lei che è al timone della nostra “famiglia” e non capisco come faccia ancora a rimanere lì, senza fare nulla, senza Lei per primo lottare o fare un gesto per il Nostro bene. Vorrei poterLe dare tutte le colpe del mondo, ma Lei ha una soltanto una colpa, non altre. E’ arrivato qui da noi con un gruppo di leoni, forti fisicamente, ma soprattutto mentalmente, invincibili, insuperabili, un gruppo di CAMPIONI, poi l’eliminazione dalla Champions, la partenza di Cassano, messo fuori rosa da ottobre, e poi tutte le partenze finendo con il grandissimo Pazzini, quindi si è ritrovato una squadra dimezzata, depauperata della sua vera forza e con quello che Le è stato comprato e offerto, non credo che possa fare miracoli, almeno non fisicamente, ma psicologicamente bisognerebbe aiutarli, perchè sono l’ombra brutta di ciò che erano mesi fa”.

Con molta chiarezza ed educazione Francesca snocciola due qualità che un uomo, secondo lei, dovrebbe avere: orgoglio di non vendersi per pochi soldi e la dignità di non svillirsi. Tra le righe Francesca non risparmia nemmeno questa volta Garrone: “Noi stiamo affondando, e Lei dietro di noi, noi risorgeremo, come sempre, ma Lei? Lei è ancora giovane e rovinarsi per colpa di chi è sopra di Lei, che senso ha? Alla fine ci rimetterà solo Lei, solo Lei pagherà questa stagione, nessun altro”.

“L’orgoglio avrebbe dovuto costringerLa a dire basta, come ha fatto a suo tempo Gasparin, quando è venuto probabilmente a sapere della decisione di cedere Cassano e Pazzini, ma Lei è rimasto sotto la guida di chi sta cercando solo di affondarci e sta diventando un Suo complice… Si ricordi che basta un niente per rovinare il proprio futuro, e non capisco se sia più importante per Lei mantenere un contratto e avere uno stipendio, o rovinarsi eternamente”.

“Per dare dignità a un gruppo, bisogna averne in prima persona. Se si è davvero forti, si può far sentire forti anche gli altri, ma se si è per primi deboli, insicuri e poco coraggiosi, cosa si può insegnare e trasmettere? E allora se non vuole lasciare la Samp perchè non Le interessa se affondiamo o meno, La prego di lasciarLa per rispetto nei suoi riguardi, per potersi stimare e per respirare di nuovo serenamente”.