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Sampdoria, Garrone avverte i tifosi: “Uniti o mi disamoro”

Genova. “Non stuzzicatemi, perché potrei raccontare come sono andate veramente le cose con Cassano”. Il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone, a margine di una conferenza stampa tenutasi al banco di San Giorgio, torna sulla faccenda Cassano con una frase che lascia spazio a parecchi dubbi e curiosità.

“Perché non andate a chiedere a Cassano, che parlerà solo tra dieci anni, come ha già ripetuto tre o quattro volte? Sembra quasi che io l’abbia violentato, anche fisicamente. Non credo sia facile violentare Cassano. È un cosa molto brutta”, ha aggiunto il presidente blucerchiato. In merito alle contestazioni – spesso molto dure – messe in atto dai tifosi, soprattutto in seguito alla cessione dei due ‘pezzi’ migliori della squadra, Cassano e Pazzini, Garrone ha espresso ai giornalisti il suo dispiacere per i delicati momenti che la società sta vivendo in queste ultime settimane: “C’é amarezza e fastidio di fronte alla contestazione, senza dubbio, dopo due vicende che probabilmente non sono ancora note e comprese per come sono avvenute, le vicende Cassano e Pazzini, che mi hanno dato grandissima amarezza, tutte e due”.

Il presidente blucerchiato lancia un importante appello, rivolto soprattutto ai tifosi, che invoca a restare uniti per affrontare e superare questo periodo difficile: “Quando è tempo brutto, c’é burrasca, si sta male. Quando c’é il sole – non eccessivo e non fa troppo caldo – si sta bene. Questo è il momento in cui tutte le persone legate alla Sampdoria, dico tutte, devono fare gruppo con la società, con la squadra, per evitare che da parte mia e da parte della mia famiglia ci sia un disamoramento”, ha concluso Garrone.