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S. Stefano d’Aveto, l’autopsia sul corpo di Marco Corvisiero: è stato il freddo a ucciderlo

Santo Stefano d’Aveto. Deve aver perso i sensi, poi pian piano il suo cuore ha cessato di battere. Questo il risultato dell’autopsia sul corpo di Marco Corvisiero, il giovane maestro di sci travolto da una valanga domenica scorsa a Prato della Cipolla, nel comune di Santo Stefano d’Aveto.

Il suo corpo non ha retto al freddo e dopo 3 ore sotto 2 metri e mezzo di neve Marco è deceduto per ipotermia: la temperatura del suo corpo si è abbassata al punto da provocare il blocco di tutte le funzioni vitali. Nessuna lesione interna, nè traumi letali. Insomma, fosse stato ritrovato prima forse sarebbe ancora vivo. Il pm che ha aperto l’indagine, anche alla luce dell’autopsia, vuole chiarire perchè i soccorsi ci hanno messo così tanto tempo ad arrivare.

E mentre l’inchiesta va avanti non si fermano i messaggi di affetto e i ricordi che ora dopo ora amici e parenti stanno lasciando sulla sua pagina su Facebook. Il dolore di Mario: “Sono stato l’ultimo insieme a claudio a vederlo e il primo a trovarlo con Cesare ,in seggiovia parlando mi diceva di come fosse felice e stesse bene in questo periodo, perdono Marco ti ho trovato troppo tardi scusa.”, la risposta breve ma sincera di Michele: “hai fatto il massimo bunny…anke se lo trovavate prima nn avrebbe avuto scampo e lo sai anke tu…nn farti colpe….se ne è andato facendo ciò ke amava…un abbraccio.”

Non mancano i ricordi affettuosi come quello di Silvia: “Sono giorni che voglio scriverti ma non trovo le parole…come si fa a dirti ciao…per me sei sempre li,siamo sempre li,oggi come ieri,tutti insieme seduti sui banchi dell’asilo e di scuola a incontrarci bimbi piccini e ritrovarci,dieci anni dopo, adolescenti…e tu sempre a tener banco con i tuoi scherzi,i tuoi racconti,le tue battute e i tuoi sorrisi… sempre il più “piccino” ma il più “grande” di tutti…il tempo sembra non essere mai passato…scusa marco ma non ce la faccio a salutarti…posso solo dirti…arrivederci..”.

Questa sera, alle 19, nella camera ardente dell’ospedale di Lavagna si terrà il rosario, mentre domani mattina alle ore 10 nella basilica di Santa Margherita, verranno celebrati i funerali.