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Riscossione crediti Genova, Federconsumatori: “Metodi da Far West”

Genova. La scorsa settimana è stato riportato un fatto relativo a un pignoramento di beni immobili a seguito della riscossione crediti da parte di Equitalia; di qualche settimana fa è la notizia della requisizione delle auto per tasse non pagate; infine esistono le agenzie private che agiscono per recupero crediti spesso con metodi discutibili.

“I casi esposti dagli utenti in Federconsumatori riportano prevalentemente la cronaca di problemi concernenti le condizioni di difficoltà delle famiglie per onorare quelle spese che in tempi normali non determinerebbero casi di morosità – spiega Antonio Molari, presidente Federconsumatori Genova e Liguria – Tanti sono stati i casi che ci sono stati riportati in merito a problemi sulla riscossione dei debiti da parte di Equitalia, ma i più preoccupanti sono quelli assegnati alle agenzie private. Alcuni di questi sono stati denunciati ai posti di polizia, altri si sono assoggettati alle regole che l’esattore ha imposto.
Su Equitalia si è espresso nei giorni scorsi il Governatore della Liguria Burlando e sono intervenuti l’onorevole Tullo e il difensore civico Gambolato”.

“La situazione è molto complessa in quanto spesso le persone che incappano in questi ingranaggi non hanno gli strumenti per potersi difendere: di solito infatti si tratta di individui che non riescono a pagare bollette telefoniche o la fornitura dell’energia elettrica o altro e quindi di situazioni di estremo disagio economico – continua Molari – Il clima creato da chi è preposto alla riscossione, potrebbe far nascere il rischio di rivolgersi all’usura scappando da una paura e cacciandosi in situazioni ancor più drammatiche e pericolose. La domanda che vogliamo porre agli enti gestori dei servizi che affidano ad agenzie di riscossione crediti, riguarda l’appropriatezza del ventaglio di metodi usati per intimare il pagamento del debito: ci deve essere un limite invalicabile tra chi vuol stare nella cultura della legalità e chi supera questi confini? Se sì, come naturalmente auspichiamo, quale dovrebbe essere?
Per questo vogliamo informare i cittadini che con diverse aziende o gestori di servizi è attiva la procedura di conciliazione e che è possibile la rateizzazione di quelle bollette che rappresentano problematicità”.

“I nostri servizi di associazione dei consumatori sono organizzati per rispondere a questi casi; agli enti gestori chiediamo semplicemente se sia possibile riscuotere i crediti senza far vivere nella disperazione le persone – conclude – E’ possibile che la conciliazione sia richiesta non soltanto dal cittadino, ma diventi uno strumento da attivare anche da parte delle aziende, evitando quello che potremmo definire come il ‘sistema della paura’, che passa attraverso i pignoramenti, il blocco macchina, e in qualche caso, le minacce velate?
E’ nostra intenzione rispetto ai casi che ci sono stati riportati invitare il cittadino a depositare denuncia presso i distretti di polizia. Federconsumatori infine si impegna sia a rendere pubblici i casi particolarmente anomali sia a socializzare le informazioni sulle aziende che presentano il maggior numero di coincidenze in questa odiosa casistica”.