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Rimpasto Giunta, l’incredulità del centrosinistra: “Scelta sbagliata”

Genova. Ancora stupore e malumori, destinati a crescere: l’entrata in giunta comunale dell’ex presidente di Municipio Levante ed ex Pdl, Pasquale Ottonello, ha avuto un effetto impattante e destabilizzante in tutta l’arena politica. Dopo un Pdl attonito e sorpreso, è la volta dei partiti di maggioranza che sebbene un pò in ritardo hanno annunciato distanza e, in alcuni casi, dure prese di posizione.

“Il Partito Democratico rispetta non solo l’autonomia del Sindaco nella scelta dei propri amministratori – ha detto il segretatio regionale Pd, Lorenzo Basso – ma condivide l’idea e chiede da sempre di coinvolgere chi nei municipi lavora a contatto con i problemi del territorio. Non possiamo però dimenticare la profonda diversità che separa chi condivide i valori del centrosinistra, dignità della persona, solidarietà e partecipazione, e chi invece fino ad oggi ha sostenuto un Governo che, con i suoi tagli, sta distruggendo lo stato sociale”.

“C’è da considerare inoltre – ha detto ancora Basso – l’incredulità di tanti elettori di centrosinistra per questa scelta. Questi cittadini, e noi con loro – ha aggiunto – sono convinti che moltissime fossero le personalità di rilievo nell’area valoriale del centrosinistra, sia amministratori, che esponenti della società civile, e ritengono che queste donne e questi uomini, cresciuti in anni di impegno sociale sul territorio, avrebbero saputo servire la città meglio di chi, come Ottonello, a cui manifesto massimo rispetto dal punto di vista personale e umano, ma si è distinto per l’impegno berlusconiano”.

Da Sel arriva un altro colpo in direzione Vincenzi. “Capiamo l’interesse dell’amministrazione di espandere il proprio consenso – scrivono in una nota congiunta Valerio Barbini, coordinatore Provinciale e Angela Burlando, Consigliera Comunale di Sel – ma vogliamo prendere le distanze da ogni spinta trasformista. Leggiamo con coerenza il percorso di Ottonello fino a ieri, in Forza Italia dal ’94, dalla nascita di quel partito, capiamo meno come si possa interrompere un percorso quasi ventennale per accettare un assessorato.”

“Nessuno contesta l’indipendenza della nostra Sindaco, – continuano Barbini e Burlando – come ognuno di noi è libero ed indipendente in coscienza, ma certo la scelta di questa nomina va oltre la nostra immaginazione e sarebbe stato importante opportuno e necessario esserne informati ed essere messi al corrente dei ragionamenti che ne sono alla base. A differenza di altri abbiamo un’appartenenza politica, uno schieramento nel quale stiamo con piena convinzione. Pur dichiarandoci fortemente contrari a questa operazione, riteniamo comunque urgente un chiarimento politico, anche rispetto ai progetti che intende portare avanti il neoassessore, e per questo il nostro gruppo consiliare ha chiesto già oggi un’incontro alla Sindaco”.

Altra chiave di lettura dagli organismi provinciali del Pd: “Prendiamo atto della decisione che rientra nella sfera di autonomia del Sindaco che ha nelle sue competenze questa facoltà – ha detto Victor Rasetto, segretario provinciale – Domani riuniremo la Segreteria Provinciale con il Gruppo PD in Comune per effettuare le nostre valutazioni.
E’ chiaro che questa scelta apre una voragine nel corpo già debole del centro destra e rimarca la crisi politica di quella coalizione e della tenuta del PDL. Se il Presidente del Municipio MedioLevante, uomo di consolidata esperienza amministrativa, decide di abbandonare il PDL questa è la prova dell’esistenza di un problema che va oltre il disagio dovuto a ragioni locali e nazionali”.