Rapallo, terza corsia via Mameli: Capurro torna a puntare il dito contro il progetto - Genova 24
Cronaca

Rapallo, terza corsia via Mameli: Capurro torna a puntare il dito contro il progetto

golf rapallo

Rapallo. In merito alla terza corsia di via Mameli, che insieme ad altri progetti sta suscitando numerose polemiche in città, il consigliere d’opposizione Armando Ezio Capurro chiede la sospensione della conferenza dei servizi già convocata per il 28 febbraio.

“Rilevo l’inutilità, anzi la dannosità dell’opera, che danneggerebbe la proprietà regionale del confinante campo da golf, menomando l’utilizzo dei campi da tennis, e che provocherebbe un danno ambientale con il taglio di decine di alberi di alto fusto, oltre alla demolizione del marciapiede e dei lampioni lato golf, opera che è stata fatta con denaro pubblico meno di 10 anni fa – spiega Capurro – Il tutto senza migliorare la viabilità, anzi, probabilmente, danneggiandola vista la strettoia a monte e a valle dell’allargamento previsto e spendendo oltre 700mila euro di denaro pubblico”.

Il consigliere spiega le motivazione che lo inducono a chiedere la sospensione della conferenza dei servizi. “Sarebbe auspicabile che gli enti in indirizzo fermassero questo progetto e lo limitassero alla costruzione della sola rotatoria, oltre a effettuare uno studio di insieme dell’intera area golf, che necessita di una progettazione globale che comprenda il collegamento diretto via Mameli-via Torino con il casello autostradale e il contemporaneo spostamento a monte delle buche interessate, oltre ad un ampliamento del golf da 18 a 27 buche – continua – Ricordo che questo collegamento, oltre al Raccordo Rapallo-Santa Margherita, è già stato inserito nel 2005-2006 dal ministero delle Infrastrutture nelle priorità infrastrutturali della Regione Liguria, con un costo stimato di 5 milioni di euro”.

Capurro ricorda inoltre che l’area interessata è soggetta alla legge “ Galasso”, perché è situata a meno di 150 metri dal corso d’acqua e non è inclusa nelle fasce A e B dal piano regolatore vigente.
“Rilevo anche che la convocazione della conferenza dei servizi del 28 febbraio non è stata inviata alla Provincia, che è l’organo competente per quanto concerne i corsi d’acqua – conclude il consigliere – chiedo quindi di sospendere la convocazione e di riflettere sul progetto”.