Polo oncologico Ist-San Martino approvato: le reazioni in consiglio regionale - Genova 24

Polo oncologico Ist-San Martino approvato: le reazioni in consiglio regionale

san martino

Regione. “E’ una scelta storica per la sanità ligure negli ultimi decenni, crea un soggetto unico per la clinica e la ricerca oncologica in Regione, capace di migliorare il servizio, portando risparmi e semplificando la gestione”. E’ il primo commento dell’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, dopo l’approvazione del nuovo polo oncologico Ist-San Martino in consiglio regionale.

Il provvedimento licenziato oggi pomeriggio con i 30 voti a favore di PD, PdL, SEL, IDV, lista Burlando, Prc e gruppo misto e cinque gli astenuti: Lega, Gruppo Biasotti, darà vita al nuovo centro oncologico regionale di alta specialità nell’ambito del riordino del servizio sanitario regionale rafforzando la partnership con l’Università di Genova. Diverse le reazioni delle forze politiche: i consiglieri Pdl, Matteo Rosso, Roberto Bagnasco e Luigi Morgillo hanno rivendicato fortemente che l’accorpamento è stato realizzato con il contributo del Popolo della Libertà, attraverso un rapporto istituzionale con il Ministero della Salute ha ottenuto garanzie sui finanziamenti, sulla gestione della fase transitoria e sul percorso di accreditamento del nuovo centro oncologico.

“A coloro i quali ci hanno accusato di inciucio – hanno precisato i tre consiglieri regionali del pdl – rispondiamo con i fatti: quanto abbiamo chiesto al Ministero va nella direzione esclusivamente della tutela della salute e degli interessi dei liguri. Al Ministro oltre alle garanzie per quanto riguarda il percorso dell’Ist, abbiamo chiesto – hanno aggiunto Rosso, Bagnasco e Morgillo – un intervento per quanto possibile per la quota capitaria relativa all’anzianità della popolazione, maggiori risorse per il Gaslini ed il mantenimento delle risorse nazionali destinate all’edilizia sanitaria ligure. Questi non sono interessi di parte e di schieramento ma necessità reali. Con la stessa forza con la quale rivendichiamo il nostro ruolo di opposizione ribadiamo la giustezza di questo provvedimento che va nella direzione della riorganizzazione e dell’efficientamento della Sanità ligure”.

Critiche arrivano invece dalla Federazione di Sinistra e dalla Lega Nord. “Il nuovo contenitore rischia di cambiare la mission originaria delle due strutture – ha detto il consigliere FdS Giacomo Conti – rischia di privatizzare i saperi e la sanità pubblica”.

“E’ una scelta assai distante dalle necessità della sanità ligure, non porterà risparmi, ma solo confusione”, ha invece denunciato il capogruppo della Lega Nord, Edoardo Rixi.