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Polo oncologico Ist-S.Martino: giudizio fortemente critico da Cgil

Genova. Il via libera al nuovo polo oncologico Ist-S.Martino, approvato ieri in consiglio regionale lascia insoddisfatta la Cgil. “Nonostante il testo approvato rappresenti un passo avanti rispetto alla prima stesura dell’estate scorsa, rimane inalterato il giudizio fortemente critico già espresso molto chiaramente durante l’audizione in III Commissione – scrive in una nota il sindacato – Il testo precedente era stato ritirato dalla Giunta a dicembre dopo una valanga di critiche e la bocciatura da parte dello stesso Ministero della Salute per bocca del dottore Casciello. Il testo licenziato ieri è sicuramente più lineare e presenta alcune garanzie rispetto al mantenimento del titolo di IRCCS dell’IST, gli emendamenti accolti poi, in modo particolare quello di garanzia sulla stabilizzazione dei precari, ne hanno indubbiamente migliorato i contenuti”.

“Nonostante ciò, non ci si può esimere dall’esprimere un parere fortemente negativo per il modo in cui si è voluto portare avanti la discussione su questo importante documento e per la mancanza di una chiara illustrazione del piano di fattibilità e dei reali risparmi che questa operazione potrà portare. Operazione che, tra l’altro, è stata condotta in maniera unilaterale e la valutazione di strade alternative e meno complicate che, senza dubbi e grossi stravolgimenti, avrebbero consentito all’IST di mantenere ed incrementare la propria attività di ricerca e di assistenza e al S. Martino di continuare ad essere un importante punto di eccellenza della sanità regionale e non solo”.

“Si teme fortemente che questa operazione non porti vantaggi concreti per le attività dell’IST e causi anche grosse difficoltà a quelle del S. Martino. Si sa infatti molto bene, avendo già vissuto la vicenda della deaziendalizzazione di Santa Corona e di Villa Scassi, che i processi di riorganizzazione ed integrazione fra strutture che svolgono attività analoghe sono difficili e complicati, a maggior ragione lo sono quando si tratta di mettere insieme due realtà completamente differenti per dimensioni e finalità come un Istituto Scientifico ed un’Azienda Ospedaliera”.

“A questo punto si può solo auspicare che siano mantenuti gli impegni assunti, anche nel corso della discussione di ieri in Consiglio Regionale, dal Presidente, dall’Assessore alla Salute e da molti Consiglieri, su una reale ed attenta vigilanza affinchè il riconoscimento di IRCCS della nuova struttura arrivi in tempi brevi ed i processi di accorpamento siano fatti seguendo un programma ben definito e non sulle pressioni del momento, e con un concreto e reale coinvolgimento delle OO.SS e dei lavoratori. Infine non ci si può che augurare che tutta questa operazione porti realmente e velocemente al potenziamento delle attività di ricerca e della rete oncologica ligure, e migliorando ulteriormente la qualità dell’assistenza oncologica fornita ai cittadini liguri e affinché sia scongiurata ogni ulteriore tentazione di far entrare nuovi soggetti privati in questo campo”.