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Pirateria marittima, Musso sollecita Parlamento: “Mio ddl fermo dal 2010, inerzia ingiustificata”

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Roma. Dopo l’ennesimo gravissimo episodio di pirateria marittima ai danni di una petroliera italiana al largo dell’Oceano Indiano, il senatore Enrico Musso, Gruppo Misto, sollecita i presidenti delle Commissioni Parlamentari I e IV (Interni e Difesa) alla calendarizzazione del disegno di legge in materia di scorte armate alle unità mercantili e da pesca che ha presentato nell’aprile 2010 e che raccolto l’adesione 53 firmatari bipartisan e dei gruppi parlamentari che rappresentano.

“Il disegno di legge -spiega Musso- prevede una specifica disciplina del servizio di scorta armata alle unità mercantili e da pesca battenti bandiera italiana sul modello di quello adottato da altri Paesi, con forte vocazione marittima, che hanno autorizzato l’uso della forza in specifiche azioni di contrasto alla pirateria con l’imbarco di secutity team a spese degli armatori”.

“Il ddl, che è stato firmato da un gran numero di parlamentari, giace dal maggio 2010 nelle due Commissioni alle quali è stato assegnato senza, di fatto, essere ancora stato preso in esame. Si tratta di una colpevole inerzia del Parlamento, totalmente ingiustificata di fronte ad un fenomeno dilagante che costituisce un rischio per l’incolumità dei lavoratori marittimi e un significativo aumento dei costi della navigazione e del commercio internazionale.”