Pallanuoto, Eurolega: la Pro Recco comincia alla grande i quarti di finale - Genova 24
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Pallanuoto, Eurolega: la Pro Recco comincia alla grande i quarti di finale

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Recco. Il pubblico delle grandi occasioni alla Sportski Park Mladost, la grande pallanuoto è di scena per i quarti di finale di Eurolega.

Ferla Pro Recco priva del capitano Benedek rimasto a casa per una brutta influenza, come lui Giorgetti e Di Costanzo, recuperato Stefano Tempesti. La partita regala un’emozione amarcord per Pino Porzio che in questo impianto ha giocato l’ultima partita della sua straordinaria carriera, 1998, che fu anche la vittoria in Coppa, ovviamente con il Posillipo. Torniamo al presente: circa 800 persone molto calde e rumorose a tifare Mladost ma anche ad applaudire Damir Buric, è arrivata la sua famiglia da Pola.

Partiti. Palla alla Pro Recco, ci ha pensato Kasas, tira Ivovic, para Pavic, controfuga dei padroni di casa, nulla di fatto. Concreto invece il team ospite che con il gigante Buric sfrutta la prima superiorità numerica. Non lo fa il Mladost che da posizione cinque si smarrisce davanti al braccio di Ivovic; altro braccio insuperabile quello di Buric su cui si ferma la seconda superiorità numerica a favore dei croati. A tre minuti dal termine del primo tempo c’è il rigore: trasforma e pareggia Muslim. Protagonisti dell’ultima parte di questo primo tempo i due portieri Pavic e Tempesti; quest’ultimo neutralizza un tiro pericolosissimo dell’ex Udovicic.

Secondo tempo. Palla alla Pro Recco, ci ha pensato Figlioli. Espulso Petkovic, il tiro di Madaras non va a segno. Velocissimo e doloroso il goal di Udovicic, mentre sulla superiorità numerica a favore del Recco para ancora Pavic. Ancora Mladost con il goal del capitano, fallo al centro, alzo e tiro per il 3 a 1.  A 2’46” da metà gara è Boris Zlokovic ad accorciare in superiorità e quaranta secondi dopo il compagno di nazionale Ivovic sigla la parità. Passa in vantaggio la Pro Recco, ancora Buric, ancora superiorità: mancano 57 secondi al termine del secondo tempo.

Il cambio campo è allietato da una esibizione di sincro, con atlete fasciate in una tuta rosso fuoco e la discesa dal soffitto di una di loro.

Terzo tempo. Palla alla Pro Recco, merito di Madaras. Ivovic tira, para Pavic; poi Ivovic è espulso, segna Hinic per il 4 – 4. Tornano in vantaggio i biancocelesti con la rete di Perrone che al di là del goal sta giocando un’ottima gara: lontano l’incubo dell’infortunio, dell’intervento chirurgico, della dolorosa riabilitazione. Raddoppia Zlokovic a coronamento di una superiorità numerica perfetta, 4 – 6. Petkovic esce definitvamente per tre falli. Kasas a segno per il 4 – 7, lo segue Figlioli. Pro Recco sul + 4.

Quarto tempo. Palla al Mladost. Ma per ritoccare il tabellino bisogna aspettare quando mancano un po’ più di quattro minuti con il terzo goal personale di Hinic. Grande Tempesti: sull’uno contro zero c’è e Hinic vede sfumata la possibilità di ricodare questa partita per avere segnato un poker. Infine c’è la tripletta di Zlokovic che trasforma una superiorità per il 5 – 9. Finisce così con i ragazzini del Mladost che continuano a suonare i tamburi e ad incitare, il resto del pubblico ammutolito: questa è la Pro Recco.

“A parte nella fase iniziale quando abbiamo sbagliato un po’ di realizzazioni sia in superiorità sia in controfuga, abbiamo prodotto molto – ha dichiarato Pino Porzio -: il Mladost è una squadra molto forte con ottime individualità ma noi siamo stati bravi sul 3 a 1 a continuare con quella intensità. Penso che quella sia stata la chiave del match. Il Mladost non ha retto al ritmo elevatissimo che abbiamo imposto alla gara, erano in affanno in fase difensiva, il portiere ha fatto il suo dovere, poi abbiamo trovato il pari e soluzioni dall’esterno che ci hanno permesso di vinere con un margine di vantaggio che a questi livelli non ci aspettavo.Per me grandi emozioni, il ricordo nostalgico del 1998 quando in questa piscina con il Posillipo abbiamo vinto la Coppa, quella sera ho deciso che avrei smesso di giocare: ma le emozioni non mancano nemmeno adesso. Voglio ringraziare il presidente Volpi perchè ci permette di lavorare in maniera tranquilla, c’è la capacità economica e la competenza tecnica, sabato saremo a Brescia e questi ritmi non si possono in tredici giocatori”.

“E’ un risultato che non ci aspettavamo – ha affermato Eraldo Pizzo -: pensavamo di trovare una rivale più preparata e il risultato di 9 a 5 è una grande soddisfazione per la nostra squadra perché, come dice Pino Porzio, le partite terminano alla fine. Complimenti per tutti e particolarmente a Niccolò Gitto, un giovane che si è comportato veramnete bene, è un ragazzo che avrà un bel futuro nella pallanuoto. Grande gioia per questo risultato, aspettiamo notizie dal Ferraris di Genova dove si sta giocando il derby Sampdoria – Genoa, conoscendo il mio cuore rossoblu sarebbe un bel mercoledì da leoni se il Grifone portasse a casa la vittoria, ma quello che conta è che abbiamo vinto noi”.

Felipe Perrone ha concluso così: “Per la prima volta ho giocato senza il tutore. Siamo riusciti a giocare al nostro livello, per i primi due tempi abbiamo alzato il ritmo e poi loro hanno pagato. Il mio lavoro è stato proprio quello di velocizare al massimo, ho favorito anche un paio di espulsioni e nonostante io sia piccolo, ci sono”.

Il tabellino:
Havk Mladost Zagreb – Ferla Pro Recco 5 – 9
(Parziali: 1 – 1, 2 – 3, 1 – 4, 1 – 1)
Havk Mladost Zagreb: Pavic, Vukicevic, Peric, Letica, Petkovic, Zivkovic, Udovicic 1, Brlecic, Karac, Muslim 1, Hinic 3, Buljubasic, Loncar. All. Emil Nikolic.
Ferla Pro Recco: Tempesti, Buric 2, Madaras, Perrone 1, Kasas 1, Felugo, Filipovic, Figlioli 1, Gitto, Zlokovic 3, Ivovic 1, Molina, Nikic. All. Pino Porzio.
Arbitri: Mark Levin (Isr) e Mark Koganov (Aze). Delegato Len: Dejan Perisic (Srb).

Nell’altra partita del girone B vittoria del Primorje Erste Banka Rijeka sul Teva Vasas Uniqa Budapest per 13 – 6.