Osservatorio sul Turismo, Orengo: “Più innovazione per rilanciare il nostro prodotto” - Genova 24

Osservatorio sul Turismo, Orengo: “Più innovazione per rilanciare il nostro prodotto”

orengo confesercenti

Genova. Camerieri, cuochi e pizzaioli le figure professionali più difficili da reperire. La tradizione familiare che continua a rappresentare la motivazione principale nella scelta del mestiere, tanto per il lavoratore dipendente, quanto per l’imprenditore. Il contatto con il pubblico quale fattore decisivo per coloro che scelgono di operare in questo settore rispetto ad altri. E ancora, il livello di competenze acquisite dagli addetti ai lavori a seconda del corso di studio affrontato e le iniziative messe in atto dagli imprenditori per migliorare la professionalità del proprio personale; il rapporto tra crescita professionale e adeguamento salariale e, infine, le opinioni di lavoratori e imprese su quali siano i miglioramenti più urgenti da apportare alla propria attività.

Sono queste le istanze e alcuni dei risultati emersi dall’indagine sulle professioni vecchie e nuove del turismo nella nostra regione che il Cescot (Centro Sviluppo Commercio Turismo e Terziario di Confesercent) ha condotto per conto dell’Ente Bilaterale del Turismo Liguria, presentata questa mattina all’Hotel Savoia di Genova nel corso del convegno dell’Osservatorio sul Turismo in Liguria.

Lo studio si è svolto su un campione di 300 lavoratori della fascia di età 18-40 anni attraverso le cartine di tornasole delle competenze, conoscenze, percorsi di studio, motivazioni, status, salario, stabilità e prospettive. Sono state ascoltate inoltre 150 imprese del settore, di cui il 40% con meno di dieci anni di vita. Sono intervenuti, tra gli altri, gli assessori al Turismo di Regione e Provincia di Genova Angelo Berlangieri e Anna Maria Dagnino, l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Genova, Giovanni Vassallo, la presidente di Confesercenti Liguria, Patrizia De Luise, e il presidente dell’Ente Bilaterale del Terziario Liguria, Roberto Orengo.

“La ricerca – illustra Massimo Vergassola, direttore del Cescot – ha voluto esaminare il mondo delle professioni del turismo attraverso l’occhio dei lavoratori e degli imprenditori che operano nel settore. La percezione è quella di uno scollamento evidente tra scuola, lavoro, impresa e sviluppo economico. Tuttavia, emergono anche spunti importanti su come poter riallacciare le fila per far crescere il turismo Ligure”.

“Nonostante la crisi – spiega Roberto Orengo, presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo – il turismo è in espansione a livello globale, ma l’italia e la Liguria stanno perdendo quote di mercato. Dobbiamo rilanciare il nostro prodotto turistico con l’innovazione e, soprattutto, puntare sulle risorse umane attraverso un aumento di professionalità, di operatori e dipendenti. Per questo motivo abbiamo ritenuto importante effettuare questa ricerca per capire le reali esigenze degli operatori, sia dipendenti che titolari, in termini di professionalità attuale e futura. Una ricerca che ci permette di definire quali sono le aree dove è necessario intervenire con percorsi formativi efficaci, in un contesto economico generale dove, in mancanza di investimenti strutturali, è fondamentale migliorare la professionalità delle risorse umane”.