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Ospedale di Recco, Capurro (Noi con Burlando) a Montaldo: “Mantenga le promesse fatte”

Genova. “Non sono soddisfatto della risposta fornita dall’assessore alla Salute Montaldo, anche se capisco che bisogna aspettare il 9 febbraio per conoscere il riparto previsto dal Governo per quanto riguarda le cifre da destinare alla sanità ligure. Ripresenterò l’interpellanza il giorno dopo, nel contempo chiedo che, almeno, venga trovata una soluzione per il trasporto pubblico da Recco verso il nuovo ospedale di Rapallo”. Armando Ezio Capurro replica così all’assessore Montaldo che ha risposto all’interrogazione discussa stamane in consiglio regionale.

Capurro ricorda come Montaldo aveva manifestato la più ampia disponibilità, accogliendo gli emendamenti al Piano di riordino presentati che indicano nella città di Recco: piastra ambulatoriale completa, realizzazione di un “country hospital”, potenziamento del servizio 118; nonché l’assicurazione che l’alienazione degli immobili di proprietà regionale destinati a servizi ambulatoriali presenti in città consentirà l’impiego futuro delle risorse conseguite per potenziare l’attività sanitaria a Recco. “Bisogna verificare – ha chiesto Capurro – la possibilità che la chiusura del reparto di medicina avvenga in modo contestuale con l’apertura del “country hospital”, struttura sociosanitaria gestita dai medici di famiglia. Soluzione in grado di garantire la continuità dei servizi sanitari sino ad oggi prestati”.

Le parole di Montaldo non hanno lasciato però molte speranze: “Oggi devo dare una risposta molto più prudente, in questi mesi il bisogno di riorganizzazione è ulteriormente cresciuto alla luce delle poche risorse. Incremento uguale a zero, emerso nella discussione del riparto nazionale. Bisogna ora aspettare il 9 febbraio per conoscere le risorse assegnate per il 2011 programmando così l’attuazione degli interventi previsti ad agosto”.

Mentre Montaldo rinvia la disponibilità a predisporre il bando di gara per il reparto di riabilitazione che dovrà essere realizzato a Recco, non sembra esserci la possibilità di dilazionare i tempi per quanto riguarda la chiusura del reparto di medicina in quanto questo finirebbe di bloccare l’ospedale di Rapallo dove buona parte del personale presente al Sant’Antonio ha già presentato domanda di trasferimento. Insomma, l’ospedale di Recco è destinato a chiudere definitivamente i battenti il 23 marzo.