Lega Nord vuole chiudere centri anti-discriminazione, Vesco: “Sarebbe gravissimo” - Genova 24

Lega Nord vuole chiudere centri anti-discriminazione, Vesco: “Sarebbe gravissimo”

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Genova. “Gravissima la proposta della Lega Nord di chiudere l’Unar, l’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali”. Lo dice l’assessore regionale all’immigrazione, lavoro e trasporti, Enrico Vesco in merito alla mozione avanzata dai leghisti di chiudere i centri con un emendamento al decreto Milleproroghe.

“La proposta non tiene conto del principio della parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla loro razza o dall’origine etnica”, spiega Vesco. “Unar è stato istituito presso il dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri in attuazione di una direttiva europea relativa al principio della parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall’origine etnica, questa proposta dimostra quanto sia di disturbo la presenza di un ufficio che opera con strumenti appropriati e grande serietà nel contrasto delle discriminazioni razziali, le quali sono spesso discriminazioni indirette compiute da pubbliche amministrazioni”.

“La Regione Liguria – continua l’assessore – ha stipulato nel 2009 un protocollo d’intesa in materia di discriminazioni razziali per la costituzione di un centro regionale. Su questa base abbiamo attivato una rete regionale di monitoraggio e contrasto dei fenomeni di discriminazione composta da 27 sportelli, grazie a un progetto realizzato da Arci Liguria, Acli Liguria e Anolf – Cisl. Questa è la dimostrazione che Unar opera con grande attenzione e competenza, cercando di coinvolgere direttamente i territori e rendere più capillare l’azione di contrasto alle discriminazioni”.