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Ingegneria agli Erzelli, De Ferrari: “Un investimento per la città, la scienza e la ricerca”

Genova. Si è svolta stamani, alla presenza del Presidente della Regione Claudio Burlando e
dell’Assessore comunale Andrea Ranieri – in rappresentanza del Sindaco Marta Vincenzi – una riunione congiunta del Senato e del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Genova per discutere del trasferimento della Facoltà di Ingegneria a Erzelli. Una seduta preliminare, che non prevedeva alcuna deliberazione finale, utile per ribadire la volontà a dare seguito ad un progetto che rappresenterebbe sicuramente una grande opportunità di svilluppo per la città di Genova.

«È stato un dibattito molto costruttivo – dichiara il Rettore, Giacomo Deferrari – in cui si sono analizzate, con molta lucidità e attenzione, tutti gli aspetti che riguardano il trasloco di Ingegneria al villaggio tecnologico». I membri degli organi di Governo, riuniti nella sala Mazzini di via Balbi 5, hanno sottolineato alcune condizioni fondamentali perché tale intervento si realizzi. Il primo punto è che il costruttore, all’interno del progetto globale del villaggio tecnologico, dia tutte le garanzie affinché venga realizzata una viabilità adeguata che permetta il raggiungimento degli edifici con i mezzi pubblici, disincentivando il più possibile l’utilizzo dei mezzi privati. Sarà inoltre necessario il reperimento dei fondi adeguati per il trasloco della Facoltà e per i nuovi arredi.

«Stiamo discutendo – ha concluso Giacomo Deferrari – di un progetto che ci permette di “volare alti”, di disegnare un futuro migliore non solo per la Facoltà di Ingegneria e l’Università di Genova, ma anche e soprattutto per la nostra città e per la nostra regione; un investimento per la ricerca, per la didattica e per la scienza. Abbiamo questo di fronte e dobbiamo essere capaci di trovare soluzioni adeguate a problemi oggettivi, ma che non possono mettere in pericolo una tale scommessa».

Dal punto di vista del bilancio verranno selezionate le opzioni in campo che prevedano un minore indebitamento, atte a garantire la fattibilità finanziaria per il bilancio universitario e che non precludano altri interventi in campo edilizio già programmati. Riguardo a questo argomento è stata colta con favore la possibilità, espressa informalmente dal Comune di Genova, di permettere il cambio di destinazione d’uso di alcuni edifici di proprietà dell’Ateneo e attualmente occupati dagli
ingegneri. Atto che consentirebbe di dare il via all’alienazione dei beni immobili.