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Genova, prelevarono 3 mln di euro all’ingegnere Farina: famiglia a giudizio

Genova. Un’appropriazione indebita di 3 milioni di euro ai danni dell’ormai anziano Ferruccio Farina, ingegnere civile e uno dei progettisti della vasca della fontana di piazza De Ferrari. Con questa accusa, aggiunta a quella di circonvenzione d’incapace, una intera famiglia, padre madre e tre figli è stata rinviata a giudizio dal Gip titolare dell’inchiesta, Ferdinando Baldini.

La vicenda risale a qualche anno fa: nel 2004 gli imputati dopo la morte della moglie di Farina avrebbero stretto amicizia con l’anziano ingegnere. Piano piano, secondo l’accusa, siccome il capofamiglia si era fatto intestare le deleghe per gestire il denaro dell’anziano, la famiglia avrebbe invece prelevato denaro dal conto corrente di Farina per due anni, fino alla sua morte avvenuta nel 2006, per un totale di circa 3 milioni di euro, due dei quali sottratti poco prima che l’ultranoventenne decedesse. Era stata la cugina ed unica erede ad accorgersi dell’incredibile ammanco vedendo un conto restante di soli 17 mila euro e presentando conseguente denuncia. Ma dopo la sua morte subentrò a sua volta un’altra parente come erede danneggiata e poi accettò un risarcimento di 200.000 euro. Oggi il rinvio a giudizio. Dalle indagini risultò invece che secondo le sue ultime volontà, Farina voleva lasciare parte dei suoi beni all’ospedale Gaslini.