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Genova: positivo il bilancio del nucleo tutela patrimonio culturale, ma mancano i fondi per la valorizzazione

Genova. L’operato dei carabinieri per la tutela e la salvaguardia dei beni culturali procede nel migliore dei modi in Liguria. Sono infatti numerose le opere d’arte recuperate negli ultimi mesi  nel corso di varie operazioni che hanno portato a importanti risultati. Questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella Sala conferenze dell’archivio si Stato in via Santa Chiara a Carignano, Maurizio Galletti, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, ha spiegato come il nucleo di tutela dei militari sia fondamentale per recuperare quadri, sculture e altri oggetti di valore artistico rubati e poi rivenduti spesso in rete.

“I carabinieri sono essenziali per completare il ciclo della nostra attività di tutela – spiega Galletti –  Noi facciamo un servizio preventivo attraverso i nostri funzionai ispettori esperti,  storici dell’arte, archeologi e architetti sul territorio. I carabinieri la completano in quei casi in cui ci sono furti, manomissioni, abusi di qualunque genere, intervengono  a supporto della nostra attività”.

La liguria, in particolare, sembra essere molto avanti in questo servizio di prevenzione. “La nostra regione si sta muovendo bene – continua il direttore generale –   perchè c’è anche un’attività preventiva e di deterrenza, attraverso delle conferenze stampa. Il nucleo tutela è molto puntuale sul territorio. Abbiamo anche dei funzionari che, per quanto inferiori ai numero che dovremmo avere, sono presenti su tutto il territorio”.

Tanti successi quindi, ma qual’è quello che ha dato più soddisfazione? “L’azione che ricordiamo con più piacere – spiega Galletti –  è stata quella del rinvenimento di un enorme numero di reperti archeologici che erano conservati presso un privato cittadino che, come hanno dimostrato le indagini, li aveva acquistati nel corso di decenni. Reperti di prima importanza dal punto di vista archeologico, oggi restituiti alla collettività.

Ma l’attivita non finisce qui. Oltre la prevenzione c’è anche il tema del restauro e della valorizzazione. “Noi stiamo seguendo su tutto il territorio il tema della valorizzazione dei beni demaniali che sono in consegna, per esempio il palazzo reale, di cui speriamo di completare degli importanti lavori di restaturo anche per ampliarne l’offerta museale. Poi c’è il vecchio convento di S.Giuliano, qui in Corso Italia, oppure il Forte di Santa Tecla a San Remo o altri palazzi e castelli che a fatica, in questi anni, dopo la ristrtettezza dei finanziamenti, cerchiamo di completare. In tutto questo, seguendo anche le indicazioni del ministero della direzione generale e della valorizzazione, cercheremo di percorrere delle strade, fino ad oggi non approfondite, ovvero l’apporto del finanziamento di capitali privati, così come è accaduto per il Colosseo ad opera di Della Valle”.