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Cronaca

Genova, operazione “Happy House”: al via i primi interrogatori

Genova. Un interrogatorio lungo due ore: Nicodemo La Rosa, 51 anni, è stato il primo a essere sentito dal gip Roberto Fucigna, tra le 7 persone colpite da misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sulla maxi truffa dei mutui portata a segno a Genova tra il 2001 e il 2010, e scardinata nei giorni scorsi dalla polizia tributaria genovese e dalla Procura. Sempre oggi sono comparsi davanti al gip anche il figlio di Nicodemo La Rosa, Cristiano, e Carlo Ciccione, commercialista di Albenga.

Nicodemo La Rosa e Ciccone hanno riposto a tutte le domande, mentre Cristiano La Rosa si è avvalso della facoltà di non rispondere. Inoltre la richiesta di una misura più attenuata avanzata dal suo difensore è stata respinta. Su tutti e tre, detenuti in carcere, pende l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alle truffe. Domani saranno sentiti dal gip gli altri quattro indagati colpiti da misura cautelare: due commercialisti genovesi e due intermediari immobiliari, due sono agli arresti domiciliari e due hanno l’obbligo di firma. L’operazione Happy House ha smascherato la maxi truffa operata in quasi dieci anni dalla presunta associazione a delinquere: centodue mutui falsi accertati, 16 tra banche e società finanziarie truffate, con un danno stimato al sistema bancario di oltre 25 milioni di euro e circa 17 milioni di euro il profitto conseguito dai membri del sodalizio criminale; 107 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria, di cui 17 componenti dell’organizzazione per delinquere artefice delle truffe.