Cronaca

Genova, le celebrazioni per il Giorno del Ricordo e il pensiero del presidente Burlando

Il 10 febbraio l’Italia celebra il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe. Fino a pochi anni fa molte scuole “tralasciavano” i massacri avvenuti ai danni della popolazione italiana di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, durante ed immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, per lo più compiuti dall’ Esercito popolare di liberazione iugoslavo, per concentrarsi maggiormente sulle vittime dei campi di concentramento.

Poi, il 30 marzo 2004, viene istituito il Giorno del Ricordo e si ricomincia a parlare degli eccidi scatenati da motivi etnici e politici soprattutto sulla popolazione italiana. Le vittime venivano gettate un buchi di natura carsica, chiamati proprio foibe.

Genova celebrerà il Giorno del Ricordo con tre appuntamenti. Alle ore 11.30 l’assessore comunale alla Cultura Andrea Ranieri e il presidente del Municipio Ponente Mauro Avvenente, all’area verde sovrastante il parcheggio di via della Maona, inaugureranno i Giardini “10 Febbraio – giorno del ricordo per le vittime delle foibe”.

Al Teatro della Gioventù si terranno le celebrazioni del Giorno del ricordo con l’intervento del presidente del consiglio regionale Rosario Monteleone.

Infine dalle ore 17 alle ore 19 in via XX Settembre ci sarà un presidio con volantinaggio al quale parteciperà il segretario provinciale di La Destra Gianni Bernabò Brea, con la collaborazione di Irene Maniscalco Dirigente della Gioventù Italiana.

Il presidente della Regione Claudio Burlando, rientrato da poche da Roma, ha voluto lasciare il suo pensiero sul Giorno del Ricordo all’interno della sua pagina su Facebook: “Oggi è il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Il significato profondo di questa giornata è che non c’è nessuna ragione al mondo per non insegnare alle nuove generazioni l’orrore di crimini contro l’umanità, dovunque siano avvenuti. ‘Rinnovare l’impegno comune del ricordo, della vicinanza, della solidarietà’, come ha chiesto il presidente Napolitano”.