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Genova, il j’accuse di Rifondazione: “Disastro Amt, città più inquinata e invivibile”

Genova. “Non riesco a capire come l’assessore Pissarello possa sostenere che il servizio rimarrà ‘di qualità’. Così oggi Antonio Bruno, capogruppo Rifondazione Comunista in Comune, commenta le recentissime novità di Amt, segno che l’aumento tariffario e l’annunciato taglio di linee collinari e notturne, creano mal di pancia e scossoni anche tra le fila della maggioranza. “Già adesso la congestione dei mezzi pubblici e la scarsità di vetture inducono migliaia di genovesi all’uso delle moto e delle auto private – continua Bruno – Avevo avvertito durante la recente discussione sulle tariffe dell’insostenibilità di tali scelte e avevo esortato le forze del centro sinistra a reagire ai tagli del Governo”.

“Invece all’aumento dei titoli di viaggio, sia per i bus che per i treni, alla diminuzione del numero di treni locali, alla conflittualità tra le associazioni dei consumatori e l’assessore regionale ai trasporti di cui vengono chieste le dimissioni, si aggiunge il piano di riorganizzazione AMT condiviso dalla Giunta Vincenzi. Questo piano prevede la diminuzione di 3.000.000 di km trascorsi, attraverso il taglio delle linee collinari e di quelle notturne, la riduzione delle frequenze, l’introduzione di ulteriori rotture di carico oltre al taglio di centinaia di posti di lavoro. I prossimi mesi ci consegneranno una città sempre più congestionata, inquinata e invivibile”.