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Cronaca

Genova, Filt Cgil su Tirrenia: “Siamo abbandonati, il Governo è assente”

Genova. “Tirrenia è una ricchezza non solo per la nostra regione, ma anche per la provincia e il comune. Per questo motivo i lavoratori chiedono maggiore attenzione da parte del Governo, che fino ad ora si è disinteressato alla situazione”.

A parlare è Fabio Amarante, della Filt Cgil settore marittimo, che assieme alle segreterie territoriali di Fit Cisl e Uil Trasporti questa mattina si sono ritrovati sotto la prefettura per un incontro con il prefetto Musolino nella ferma tutela dei posti di lavoro amministrativi e marittimi. oltre che mantenere i collegamenti territoriali da e per le isole.

“I posti a rischio – prosegue Amarante – sono a Genova 58 nell’amministrativo, poi ci sono i lavoratori marittimi impegnati nei servizi Genova-Olbia e Genova-Porto Torres, per un totale di 200 lavoratori al netto del ripristino di quelle linee merci passeggieri oggi soppresse”.
“A metà mese ci sarà la fine del processo di privatizzazione, a oggi si sono visti tanti nomi di armatori e società finanaziarie, il sindacato confederale non fa il tifo per uno o per l’altro, ma ritiene centrale confrontarsi per verificare il piano industriale. Senza dimenticare che annessa alla privatizzazione della Tirrenia c’è una montagna di quattrini che servono a garantire i collegamenti territoriali con la Sardegna”.

Quello che si lamenta è la mancata applicazione dell’accordo del 6 settembre 2010 con il ministro Matteoli. “Il ministro – spiega Armida Passaro, di Rsa Filt Cgil Genova – si era impegnato personalmente a tutelare i livelli occupazionali, salariali e contrattuali durante la privatizzazione. Ma tutto ciò non è avvenuto. Siamo stati abbandonati, il Governo è assente. Chiediamo un tavolo di confronto con le parti sociali e il Governo.”