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Genova, denunciato “alchimista” minorenne: fabbricava esplosivo in casa foto

Genova. Una passione da chimico, o meglio da alchimista, che avrebbe potuto costare molto cara a un liceale minorenne, denunciato dalla compagnia dei carabinieri di San Martino perché risultato in possesso di un grande quantitativo di sostanze esplosive, nascoste all’interno della sua abitazione.

Le indagini erano partite dopo che un compagno di scuola del ragazzo aveva perso un dito cercando di fabbricare un petardo rudimentale, con del perossido di acetone, una sostanza esplosiva molto potente. “La giovane vittima aveva definito la vicenda come un banale esperimento domestico condotto con dell’esplosivo e proprio da questa dichiarazione sono partite le nostre indagini – spiega il comandante Pierantonio Breda – i successivi accertamenti hanno condotto a un compagno di liceo con la passione per la chimica, che teneva nella sua camera una copiosa serie di prodotti potenzialmente esplosivi e che aveva sintetizzato una sostanza esplodente del tutto instabile, correndo un serio rischio per la propria incolumità e per quella degli altri”.

La cosa incredibile, è che i genitori non si fossero resi conto di nulla, anche se il ragazzo non si nascondeva per fare i suoi esperimenti, ma li effettuava tranquillamente in camera sua, alla vista di tutti. “Per i genitori si trattava di un figlio quasi perfetto, con un ottimo rendimento scolastico e una grande passione per la chimica – conclude Breda – Ai genitori non sembrava che ci fosse niente di strano e invece potevano tutti rischiare la vita”.