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Genova, Cgil e Arci: presidio dedicato ai migranti

Genova. Come l’anno scorso, anche quest’anno Cgil e Arci saranno in piazza il primo marzo, davanti alla Prefettura, con un presidio dedicato ai migranti, per ribadire con ancor più forza le rivendicazioni dell’anno precedente.

Quello che viene chiesto è il mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro in questa crisi; la regolarizzazione dei lavoratori sommersi e super sfruttati, una regolarizzazione senza date di scadenza e che possa avvenire attraverso la denuncia del lavoro nero, nonché nuove norme di contrasto al caporalato; la riforma della cittadinanza a partire dagli oltre mezzo milione di bambini nati qui da famiglie straniere; il diritto di voto amministrativo; la modifica del meccanismo aberrante del decreto flussi che non può che prevedere l’abrogazione della Bossi-Fini e l’approvazione di una legge organica che contrasti lo sfruttamento dei lavoratori migranti e garantisca pieni ed uguale diritti a tutti/e senza distinzione di nazionalità; l’abrogazione del pacchetto sicurezza che comprende provvedimenti per l’immigrazione come fosse il fulcro del disagio sociale e l’abrogazione del reato di clandestinità (così come in parte suggerisce la stessa Corte Costituzionale); una legge organica e adeguata per la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

“Il primo marzo a Genova sarà dedicato alla commemorazione delle vittime della Bossi-Fini e del Pacchetto Sicurezza – spiegano dalla Cgil – a persone che come Nourdine Adnane cittadino di origine marocchina, morto il 19 febbraio dopo essersi dato fuoco l’11 febbraio 2011, sono stanche di subire il razzismo istituzionale che alimenta quello sociale attraverso leggi e provvedimenti volti a denudare direttamente ed indirettamente le persone dai propri diritti”.