Genova: baby gang in manette, violenti per divertimento - Genova 24
Cronaca

Genova: baby gang in manette, violenti per divertimento

Genova. Seminavano il terrore per le vie di Genova. Spesso soltanto per gioco. Una violenza gratuita che ricorda il famoso film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Gruppi di giovani violenti, in alcuni casi ancora minorenni.

La Squadra Mobile di Genova ha sgominato l’ennesima banda sudamericana del capoluogo ligure. Nelle prime ore della mattinata di ieri il personale della Sezione “contrasto al crimine diffuso” ha infatti avanzato cinque provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti indiziati per il reato di rapina.

Una banda senza scrupoli, con un modus operandi ripetitivo. Ie vittime, infatti, venivano dapprima individuate, poi bloccate, trascinate a terra, picchiate selvaggiamente e derubate di oggetti preziosi, soprattutto del cellulare.

“Effettuavano delle rapine spesso facendo ricorso ad una violenza assolutamente gratuita, anche per i proventi che i furti fruttavano – spiega il Dirigente della Squadra Mobile di Genova, Gaetano Bonaccorso – In occasione di tre rapine contestate, ad esempio, è stato portato via soltanto un cellulare, poi gettato anche via, questo a testimonianza della gratuità dei furti”.

In tutti gli episodi, due avvenuti in via Doria il 20 gennaio, uno il 29 gennaio in via Cantore, le vittime hanno subito lesioni lievi, a parte nell’ultimo episodio, il più violento, dove la prognosi effettuata dal personale medico è stata di 20 giorni.
Ieri i provvedimenti restrittivi: due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip presso il tribunale dei minori, e tre fermi emessi dalla procura. Come è stato anche testimoniato da alcune foto presenti nei cellulari degli arrestati alcuni di loro erano parte integrante del gruppo “Los Diamantes”.

“Si tratta di soggetti minori – continua Bonaccorso – e di alcuni appena maggiorenni. Appartenevano al gruppo de Los Diamantes, banda in continua rivalità con la più famosa gang dei Latin King, già conosciuti per altri crimini”.

Le indagini hanno portato la Squadra Mobile a scoprire l’organizzazione criminale, composta sia da cittadini sudamericani che africani.

“L’indagine si è sviluppata sul territorio e, attraverso una paziente attività di identificazione e di abbinamento di appartati cellulari con alcuni individui, ci ha permesso di risalire agli indagati – conclude il dirigente della squadra mobile -”.