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Genova, allarme anarchici: interrogato assessore Pastorino, fanno proseliti nei centri sociali

Genova. L’inchiesta sulle infiltrazioni di gruppi anarchici nelle manifestazioni cittadine, ultima in ordine di tempo, quella organizzata dalla Fiom venerdì scorso, si intreccia con il fascicolo sul centro sociale Buridda di Genova, in cui è indagato l’assessore comunale alle politiche abitative Bruno Pastorino per invasione di terreni ed edifici e disturbo alla quiete pubblica, interrogato oggi dal procuratore capo facente funzioni Vincenzo Scolastico.

L’interrogatorio è stato sollecitato anche in virtù dell’allarme anarchici lanciato nei giorni scorsi dalla Procura. Una trentina di persone sarebbero stati individuati come ipotetici responsabili dei disordini e anche di occupazione abusiva di edifici pubblici e privati, usati come centri sociali, ma che in realtà, secondo le ipotesi avanzate dagli inquirenti potrebbero diventare luoghi adatti per far proseliti tra gli studenti.

L’assessore Pastorino dopo l’interrogatorio, a cui si è presentato spontaneamente, ha commentato: “Ho riferito la mia storia legata all’edificio che ospita il Buridda, quando ero segretario di Rifondazione, e ho esposto al procuratore Scolastico le delibere di giunta approvate dal Consiglio comunale con le quali si è giunti, a luglio 2010, a stabilire il trasferimento del centro sociale negli ultimi due piani del mercato del pesce di piazza Cavour”.

“La mia deposizione – ha continuato l’assessore – ha riguardato due periodi storici diversi: gli anni dell’occupazione del Buridda e quelli dal 2008 a oggi, ovvero da quando l’edificio è tornato di proprietà del Comune e le successive delibere, tra cui la proposta di spostamento del centro sociale. Tra l’altro – ha concluso Pastorino – il trasferimento è imminente. La Sovrintendenza dei beni culturali ha approvato il progetto di ristrutturazione dell’edificio che ospita il mercato del pesce ed entro quattro mesi il palazzo potrà ospitare il centro sociale”.