Genova, alla Tosse L'Avaro del Teatro delle Albe - Genova 24
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Genova, alla Tosse L’Avaro del Teatro delle Albe

l'avaro

Genova. Da domani a sabato il Teatro della Tosse ospiterà L’Avaro del Teatro delle Albe. Lo spettacolo, ideato da Marco Martinelli e Ermanna Montanari, è tratto dall’Avaro di Moliere ed è stato eletto Miglior spettacolo dell’anno 2010, secondo il sondaggio Last Seen 2010 lanciato dalla rivista KLP Krapp’s Last Post sul sito klpteatro.it.

La compagnia di Ravenna è reduce da un’esperienza americana di grande successo. A inizio febbraio ha partecipato con grande successo al Performance Space 122 nell’ambito del Coil Festival di New York. Si tratta quindi della seconda compagnia, dopo i MOTUS a fare la tratta New York – Teatro della Tosse. La regia dello spettacolo è di Marco Martinelli ed è dedicato a una delle figure mito del teatro mondiale l’Arpagone di Moliere, e vede in scena tra gli altri Ermanna Montanari vincitrice di tre premi Ubu come migliore attrice italiana.

Un Avaro dal ritmo onirico e ridente, Arpagone che se la gira sul palco come un vampiro da cabaret, fantasma-burattino di un perpetuo, ridicolo potere, impugnato da un’attrice, Ermanna Montanari, come un’arma crudele e grottesca, attorniato da una galleria di larve impaurite e ipocrite e attraversate da scariche elettriche. Torna al Teatro della Tosse il Teatro delle Albe con il lavoro che porta a compimento il suo affondo nell’opera del drammaturgo francese iniziato con il “Detto Moliére”.

La tragedia e il mistero che sorreggono gli scintillanti dialoghi comici non abbisognano di ombre e tenebre per manifestarsi, anzi. A noi sembra che rifulgano ancor più in piena luce, fantasmi di una luce che sborda al di là del palco, a illuminare i “doppi” di Arpagone seduti in platea. Ecco dunque questo Avaro dal ritmo onirico e ridente, ecco Arpagone che se la gira sul palco come un vampiro da cabaret, fantasma-burattino di un perpetuo, ridicolo potere, impugnato da un’attrice come un’arma crudele e grottesca, attorniato da una galleria di larve impaurite e ipocrite e attraversate da scariche elettriche.