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Fincantieri, Pd: “Ministro Romani dimentica intesa di dicembre, basta stop and go su Riva” foto

Regione. “In merito alla posizione espressa dal Ministro Romani in Aula durante il Question Time vorrei innanzitutto ricordare che esiste una intesa sottoscritta tra Governo, Azienda e  Sindacati il 19 dicembre scorso con la quale veniva preso l’impegno sia per nuove commesse che per il mantenimento dei siti produttivi e dei livelli occupazionali”. Così Roberta Pinotti, senatrice Pd, sulla vicenda Fincantieri all’indomani delle dichiarazioni del ministro Romani.

“Il cantiere di Riva Trigoso è un sito funzionante e ben ristrutturato, con un solo deficit oggettivo per la mancanza di due gru, mancanza facilmente sopperibile senza necessità di esosi investimenti e che ne garantirebbero non solo la piena funzionalità, ma anzi ne permetterebbero il consolidamento e la forza espansiva a livello produttivo. Non si può dimenticare che su Riva gravita un indotto importante, fulcro strategico per l’economia di quell’intera area: anche solo immaginare la chiusura di questo sito produttivo vuol dire assumersi la responsabilità dello stravolgimento economico e sociale di un intero e vasto territorio. Per questi motivo sottolineo l’importanza del convegno organizzato dal Sindaco di Sestri Levante per il 4 marzo sui temi della cantieristica, un appuntamento dal quale far partire il confronto con il Governo sul futuro ed il rilancio di un settore così importante per l’economia della nostra Regione. In tal senso – conclude la Senatrice Pinotti-  posso garantire l’impegno mio e di tutti i parlamentari liguri del Partito Democratico”.

Ma la bocciatura alle parole del ministro arriva anche dal segretario e vicesegretario regionale Pd, Lorenzo Basso e Giovanni Lunardon: “Prendiamo atto con soddisfazione della volontà ribadita dal Ministro di andare avanti sul ribaltamento a mare di Sestri Ponente così come della volontà di consolidare la realtà del Muggiano -scrivono in una nota -Non possiamo accettare invece quello che ci pare un disimpegno immotivato dal sito di Riva Trigoso.
 Bisogna porre fine a questo snervante stop and go su Riva, che va avanti da troppo tempo,  senza che ci sia né il coinvolgimento dei lavoratori e dei sindacati, né quello degli enti locali interessati e della Regione, né uno straccio di ragionamento di politica industriale che giustifichi questa scelta, come del resto le altre annunciate e poi ritirate nel recente passato”.

“Non capiamo perché le intese siglate nel passato, che garantivano il mantenimento di tutti i siti liguri e dei loro livelli occupazionali, siano diventate carta straccia, né abbiamo avuto modo di vedere  fino ad ora un piano complessivo sulla riorganizzazione di Fincantieri e più in generale 
sulla cantieristica italiana. 
Domani saranno a Riva Trigoso l’On. Scandroglio ed il Sottosegretartio Belsito; ci auguriamo che vengano non per fare come al solito propaganda o per scaricare su altri responsabilità che sono del Governo, ma per assumere chiari impegni a difesa del cantiere coerenti con le risoluzioni parlamentari votate. Riorganizzare la cantieristica italiana e ligure a spizzichi e bocconi  è per noi inaccettabile.

 Per questo esprimiamo ai lavoratori di Riva oggi impegnati nell’occupazione dello stabilimento la nostra più totale solidarietà – concludono – e ci mettiamo a disposizione per sostenere tutte le iniziative volte a chiedere al Governo e all’azienda chiarezza e scelte condivise dai lavoratori e dal territorio”.