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Federalismo, Vincenzi: “Momento buio, rotto l’equilibrio esecutivo-legislativo”

Genova. Il Sindaco di Genova Marta Vincenzi, ha espresso alcune dichiarazioni in merito al decreto sul federalismo approvato dal Consiglio dei Ministri: “Ieri sera il Governo, ignorando il parere della Commissione bicamerale sul federalismo, con un atto che non ha precedenti, ha scritto una delle pagine più buie della storia della nostra Repubblica – dichiara il sindaco Marta Vincenzi – Un atto che rompe l’equilibrio e la normale prassi istituzionale tra i poteri dello Stato: l’esecutivo ed il legislativo”.

“Il voto della Commissione – continua il sindaco Marta Vincenzi – poteva e doveva essere l’occasione per migliorare il testo in esame, in un’ottica di dialogo e di apertura, ricercando il consenso più ampio possibile su una materia che riguarda gli assetti fondamentali dello Stato, così come aveva auspicato il Presidente della Repubblica. Aver convocato un Consiglio dei Ministri straordinario per emanare un decreto legislativo, in risposta al parere della Commissione, è uno spregio al Parlamento ed alle sue prerogative”.

Il Sindaco di Genova usa parole dure per esprimere il suo dissenso sul comportamento del Governo. “Arroganza mista ad analfabetismo istituzionale: l’uso improprio e inopportuno del decreto su una materia come quella dell’assetto federale – prosegue il sindaco Marta Vincenzi – non solo calpesta le più elementari regole democratiche, ma rappresenta una violenta quanto inutile prova di forza da parte dell’esecutivo. Nella forma e nei modi in cui è stato presentato, infatti, il Decreto non poteva avere i requisiti essenziali per essere approvato dal Presidente della Repubblica”.

“Il testo del Governo, inoltre,- conclude il sindaco Vincenzi – pur parlando di federalismo municipale, continuava ad eludere le richieste dei Comuni che chiedono il rispetto del principio federalista in base al quale i contribuenti di un Comune devono coincidere con i beneficiari dei servizi, attivando così un circuito virtuoso di autonomia e responsabilità”.