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Ex Stoppani, Cancellieri: “Il lavoro non può fermarsi, rischiato grave danno ambientale”

Cogoleto. “Non voglio parlare assolutamente di sabotaggio, è stata presentata una denuncia alla magistratura come atto dovuto se ci saranno responsabilità chi di dovere, nel caso, le individuerà”. Così il commissario straordinario di Stoppani, Anna Maria Cancellieri. Al centro della vicenda Stoppani, balzata alle cronache in questi giorni per la forte protesta dei lavoratori, auto-reclusi nello stabilimento fino a ieri, oggi arriva un’altra polemica: lo sversamento del bacino delle acque, come conseguenza di due giorni di inattività dei lavori all’interno del sito.

“Lo sforamento – ha spiegato Cancellieri – non avendo superato un livello d’inquinamento preoccupante ha provocato, fortunatamente, danni contenuti. Certo – ha sottolineato Cancellieri – sono fatti che non dovevano accadere, il lavoro della Stoppani non si può mai fermare. Invece è successo che lo stabilimento è risultato inagibile fino a ieri alle 10, solo cioè quando la polizia municipale è riuscita a entrare all’interno”. I lavoratori barricati con luchetti e macchine nel sito, hanno infatti impedito l’accesso allo stabilimento per più di un giorno, causando in questo modo lo sforamento delle acque.

“Nessuno è potuto entrare – ha detto Cancellieri – neanche il tecnico che doveva ripristinare lo strumento per il trattamento delle acque, mentre gli operai che erano dentro non avevano la qualifica per agire, perchè non avevano fatto i corsi da noi proposti in precedenza. Di conseguenza le operazioni di svuotamento del bacino di contenimento di sicurezza sono state completate solo ieri sera”. Quanto ai rifiuti ancora presente nello stabilimento: “C’è ancora una quantità di rifiuti da smaltire, ma stiamo provvedendo man mano che arrivano i finanziamenti. Comunque – ha concluso Cancellieri – non c’è nessun pericolo, perchè sono delimitati e controllati”.