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Elisoccorso, Vinai (Carige): “Agusta numero 1 al mondo. Sconcertati dalle parole di Infantino”

Genova. “Se non fosse tragico, verrebbe da ridere”. E’ tutta in questo commento amaro del vice presidente della Fondazione Carige, Pierluigi Vinai, la risposta alle dichiarazioni rilasciate qualche giorni fa da Luca Infantino, coordinatore regionale Cgil dei vigili del fuoco, a proposito dell’Agusta Grand 109 che, per oltre tre anni, è rimasto fermo in un hangar – nonostante rappresenti il mezzo di elisoccorso più all’avanguardia a livello mondiale – e che è stato descritto da Infantino come un velivolo non adatto al soccorso.

“Trovo quelle dichiarazioni ridicole e paradossali – prosegue Vinai – Tenga conto che la decisione di investire su un mezzo considerato il migliore in assoluto a livello mondiale (per tutto il mondo, dunque, tranne che per il signor Infantino) è arrivata dopo aver consultato il presidente della Regione, Claudio Burlando, e l’assessore Montaldo che ci hanno fatto presente come l’acquisto dell’Agusta fosse la priorità della nostra regione a livello sanitario. In un colpo solo, la Liguria sarebbe diventata da fanalino di coda, a livello di elisoccorso, a un territorio all’avanguardia da questo punto di vista. Con orgoglio, la Fondazione ha investito quasi 7 milioni di euro in questo progetto dopo aver consultato anche l’allora Comandante dei vigili del fuoco che ha verificato come questo mezzo avesse tutti gli accessori necessari per il soccorso. Ora, sentirlo descrivere come un ‘carciofo’ di velivolo, non adatto al soccorso, mi pare quantomeno paradossale e fuori dalla realtà”.

“Insomma, lo abbiamo comprato su richiesta della Regione, abbiamo avuto l’ok dei vigili del fuoco, abbiamo concorso con numerosi altri committenti, proprio perche si tratta di un elicottero supertecnologico che faceva gola a molti, ottenendo anche di far accelerare la produzione per metterlo il prima possibile a disposizione della nostra regione, per poi vederlo fermo in un hangar per più di tre anni? – chiede Vinai – Per giunta, poi, per sentirci dire da Infantino, che parla, immagino, come sindacalista più che come ‘addetto ai lavori’, che si tratta di un elicottero che serve solo per il servizio di eliambulanza? Ridicolo. Oltretutto voglio sottolineare che noi abbiamo investito anche sulla formazione del personale, checchè ne dica qualcuno. Tutto inutile. Sa, visto ciò che è successo, ogni tanto ci viene da pensare a quante altre cose avremmo potuto fare con quegli stessi soldi per la sanità ligure. Sono davvero sorpreso di ciò che ho letto negli ultimi giorni e che non risponde alla realtà”.

“La Fondazione ha donato con orgoglio un servizio di elisoccorso invidiato da tutto il mondo e rimasto inutilizzato per anni: ora c’è chi vuole pure darci la colpa di aver comprato un mezzo inadeguato? Non scherziamo. Ripeto: l’Agusta Grand 109 è numero uno al mondo, ha tutti gli accessori necessari, vola a 300 km/h permettendo la copertura dell’intera Liguria in appena un’ora, ha avuto l’ok degli addetti ai lavori, è stato comprato da noi e donato in tempi brevissimi e, per colpa non si sa ancora di chi o cosa, è rimasto inutilizzato per anni. Solo adesso, da quanto dice il sindacalista della Cgil Infantino, pare che abbia cominciato a volare. Ma ci volevano le polemiche e le tragedie come quella di Santo Stefano D’Aveto per far smuovere le acque? Eravamo orgogliosi di aver investito in questo progetto, ora ci sentiamo solo avviliti”.